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07 ottobre 2009

De Rossi: "Totti in Nazionale? Una piacevole sorpresa"

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Daniele De Rossi ha aperto al ritorno di Francesco Totti in azzurro

Il giallorosso: "Non credo che Francesco rimarrà indifferente al fascino del mondiale. Cassano? Decide Lippi". Problemi al ginocchio per Marchisio, venerdì si decide. Sabato la sfida di Dublino con l'Irlanda del Trap per le qualificazioni

"Una piacevole sorpresa" - Questo sarebbe, per Daniele De Rossi, il ritorno di Francesco Totti in nazionale. Pura ipotesi, ovviamente, visto che al momento  Marcello Lippi ha blindato il suo gruppo azzurro anche di fronte  ai numeri di Cassano. "Non credo che Totti rimarrà indifferente al fascino del mondiale - ha spiegato il centrocampista della Roma e della Nazionale - ma a 33 anni se ha  preso una decisione se ne è assunto anche le responsabilità. Quando ha lasciato l'azzurro, aveva chiarito che lo faceva perché non riusciva a gestire 60 partite l'anno. Solo adesso siamo tutti d'accordo che era vero, allora pensavamo ce l'avesse  con Donadoni...".

Quanto a Cassano, De Rossi è molto cauto. "E' tra tutti gli attaccanti italiani il più talentuoso e il più divertente. Ma se andiamo a guardare i gol, ne fanno di più quelli che sono qui in nazionale, o anche altri che sono rimasti fuori. Disse  che l'under 21 era un gruppo di sfigati? Sono dieci anni - ha concluso De Rossi col sorriso - che se proviamo a spiegargli che  se non sei come lui non è detto che tu sia sfigato".

Ha giocato con Cassano, gioca ed è cresciuto al fianco di Francesco Totti. Daniele De Rossi parla di due grandi campioni del passato e, chissà, del futuro di questa Italia. "Cassano continua ad essere un giocatore che fa bene il suo lavoro, così come Pazzini, ma in Italia di buoni attaccanti ne abbiamo tanti, forse lui è il più estroso e fantasioso, ma di gente che fa i gol ne abbiamo tanta, deciderà Lippi cosa fare", spiega De Rossi che poi torna sul libro di Cassano che ha scritto che non voleva andare nell'under 21 di Gentile perché lo riteneva un gruppo di sfigati. "Quello era un gruppo di giocatori con grande carattere e grande qualità, se uno e' diverso da lui – scherza De Rossi - non è uno sfigato, è da 10 anni che cerchiamo di farglielo capire".

Infermeria azzurra -
Allarme Marchisio per la Nazionale di Lippi, in vista del doppio impegno di qualificazione ai Mondiali contro Irlanda e Cipro. "Il giocatore - ha spiegato il  prof. Enrico Castellacci, medico della Nazionale - ha una meniscopatia esterna al ginocchio sinistro. Rimarrà con noi due o tre giorni, venerdì valuteremo se ha recuperato e può venir con noi a Dublino. Altrimenti tornerà a casa e saranno i medici della Juventus a valutare quali terapie seguire". In pratica, Castellacci non ha escluso che se il giocatore non dovesse recuperare, come sembra più verosimile, sia poi  necessario un intervento chirurgico. La meniscopatia, ha spiegato il medico della Nazionale, è una diagnosi generica che  può indicare esclusivamente un dolore, ma anche essere il segnale di una lesione che necessita l'intervento chirurgico. 

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