09 ottobre 2009

Stankovic: "Non servo all'attacco della Serbia"

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Dejan Stankovic con la maglia della nazionale serba

Il giocatore dell'Inter è in testa con la sua nazionale al Gruppo G delle qualificazioni mondiali, davanti persino alla Francia. Leader ma poco goleador: "Qui ho responsabilità e posizione differenti dal club in cui gioco"

"Abbiamo una squadra determinata è già molto offensiva, perciò la mia presenza in attacco non è necessaria..". Parola di Dejan Stankovic. A sentirlo così si direbbe che il giocatore stia parlando dell'Inter. Un'Inter determinata a vincere un altro scudetto e a fare strada in Champions League; un'Inter molto offensiva, e con Eto'o e Milito non sarebbe potuto essere altrimenti.

Invece Stankovic parla della sua nazionale, la Serbia, in testa al Gruppo G delle qualificazioni mondiali, davanti persino alla Francia. Una nazionale di cui è leader, ma poco goleador. Forse perchè in campo non è proprio dove dovrebbe stare.

"Quando gioco in Nazionale ho delle responsabilità e una posizione differenti da quelle che ho nell'Inter", aggiunge. Posizione differente vuol dire troppo indietro per i suoi gusti. Con 83 presenze in nazionale, (diventeranno 84 nella sfida di sabato con la Romania) al suo attivo ha solo 13 gol. Zero in queste qualificazioni.

"Di sicuro se capiterà l'occasione non esiterò a tirare in porta, per provare a fare gol - aggiunge -. Ci proverò sicuramente". Le buone intenzioni non mancano. Ma Dejan sa che il suo ct Antic non è lo Special One, che ha capito subito l'importanza del serbo, soprattutto in fase realizzativa. In questo inizio di campionato, Stankovic ha già segnato due gol, terzo marcatore dietro proprio a Milito e Eto'o. Per Mourinho la sua presenza in attacco è necessaria. Stankovic ringrazia e segna. 

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