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13 ottobre 2009

Ancelotti: "Se Mourinho è Gesu, io non sono un apostolo"

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Dopo José Mourinho, Roberto Mancini e Fabio Capello anche Carletto Ancelotti è stato ospite di Piero Chiambretti

Il tecnico del Chelsea, ospite al 'Chiambretti Night', ha risposto così al conduttore che gli ricordava il paragone fatto dall'allenatore dell'Inter nella passata edizione della trasmissione. Carletto si è divertito ed è poi ritornato subito a Londra

"Se Mourinho è Gesù, io non sono un apostolo". Così Carlo Ancelotti ha risposto a Piero Chiambretti che gli ha ricordato il paragone fatto dal tecnico portoghese nella passata edizione del 'Chiambretti Night'. Protagonista della trasmissione che andrà in onda domani su Italia 1, il tecnico del Chelsea si è volentieri sottoposto alle due ore di domande che Chiambretti gli ha riservato tra battute e gag spesso riferite al suo inglese. Ancelotti ha parlato anche di Milan e ha detto che "non sta affondando e non affonda", ma ha aggiunto che "ci sono delle falle da tappare". "Ma Leonardo non deve avere preoccupazioni - ha aggiunto - e deve continuare a fare il suo lavoro".

Su Calciopoli Ancelotti ha ricordato che "nel 2006 c'è stato un grosso scossone e adesso il calcio italiano ha un'identità migliore, più serena e più pulita". Nessuna presa di posizione, invece, sulla possibile convocazione di  Antonio Cassano in Nazionale: "Non e' un problema mio - ha detto -, è un grande talento, ma Lippi è il più indicato per fare la scelta giusta". La chiusura del programma ha visto Ancelotti spettatore del balletto di Nora Mogalle, la nuova soubrette tedesca del  Chiambretti Night, e poi il tecnico del Chelsea è subito ripartito per Londra.

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