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14 ottobre 2009

Lippi: la Nazionale non è aperta a Totti, ma a tutti

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Il ct dell'Italia Marcello Lippi

In attesa di scendere in campo contro Cipro, continua il tormentone sul ritorno dell'attaccante della Roma. Con un gioco di parole il ct spiega che tutti possono ambire alla Nazionale. Poi sulla squadra: "Nessuno è più forte di noi". GUARDA LA GALLERY

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La nazionale non è aperta a Totti, ma a tutti: con un gioco di parole, il ct azzurro Marcello Lippi prova a mettere i paletti sul tormentone per il ritorno in azzurro del romanista e ribadisce che la sua apertura di ieri non è rivolta a un solo nome. "Nazionale aperta a Totti? C'è una vocale sbagliata, perché la nazionale è aperta a tutti", ha detto Lippi. "Superiore a questa Italia - ha poi aggiunto il ct - non c'è nessuno. Questo non vuol dire che siamo i più bravi di tutti: ma se quando scendiamo in campo possiamo dire di non esser inferiori a nessuno, non è presunzione".

Lippi ha poi parlato delle difficoltà dell'Argentina e della sconfitta del Brasile nelle qualificazioni ai Mondiali.  "Tradizionalmente, queste nazionali hanno sofferto le qualificazioni. E' come se il Brasile avesse quasi fastidio a  giocare per due anni quelle partite, poi le ultime tre o quattro accelera ed è fatta. Questa volta però - ha aggiunto il ct  azzurro - l'Argentina rischia di restare fuori, e un Mondiale senza di loro sarebbe davvero cosa strana. Però la riflessione da fare è un'altra, e non riguarda le nazioni: campioni di livello assoluto come Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic o anche Messi rischiano di restar fuori. Questo vuol dire che anche un  grandissimo campione se non gira la squadra non cambia le cose". Ma quale è il campione di questa Italia? "Se sta bene ed è sereno, davvero Gigi Buffon può essere il nostro fuoriclasse: dà serenità a tutta la squadra".

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