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05 novembre 2009

Addio Muro del calcio: quando l'Est faceva tremare le Coppe

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Il 1989 fu l'anno che cambiò l'Europa: qui il Muro all'epoca della sua costruzione nel '61

LA STORIA. Che fine hanno fatto le squadre della DDR come Dynamo Dresda, Carl Zeiss Jena, Magdeburgo o Karl Marx Stadt? A 20 anni dalla caduta del Muro, ecco la storia della fine ingloriosa di un sistema calcistico poderoso, crollato con il comunismo

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di Lorenzo Longhi

Cadeva un Muro, il 9 novembre di vent’anni fa a Berlino, e assieme al muro crollava un intero sistema calcistico: era quello della Germania Democratica, della Ddr. Dynamo Dresda e Carl Zeiss Jena, Magdeburgo e Karl Marx Stadt: storie di una grandeur che non c’è più, persa oggi nei labirinti dei semi-professionisti.

Una fine ingloriosa che non ha eguali negli altri Paesi che, nello stesso periodo, hanno visto la fine dei regimi socialisti: squadre storiche come Dinamo Kiev e Cska Mosca, Partizan e Stella Rossa di Belgrado, Steaua Bucarest o Cska Sofia ancora vincono in patria e si fanno vedere in Europa. Nella ex Ddr, invece, dopo la riunificazione è finito tutto.

Basti pensare alla Dynamo Dresda, compagine che ha fatto la storia del calcio tedesco, che gioca ora nella Liga 3, la serie C. Per i gialloneri, otto vittorie nella Oberliga e sette coppe della Ddr, frequenti erano le incursioni in Coppa dei Campioni, con campioni quali Klaus Sammer e suo figlio Matthias, ex interista e Pallone d’Oro 1996, un giovanissimo Jens Jeremies e i nazionali della Ddr Watzlich e Kreische, che giocarono la vittoriosa sfida tra Germania Est e Germania Ovest nei Mondiali del 1974, quella resa immortale dal gol di Sparwasser, per intenderci. A far compagnia alla Dynamo in Liga 3 c’è il Carl Zeiss Jena, che resta nella storia europea per una epica sfida contro la Roma nella Coppa delle Coppe 1981: sconfitto 0-3 all’Olimpico, passò il turno con un 4-0 al ritorno che fece piangere i giallorossi. La squadra arrivò in finale, quell’anno, dove venne battuta dalla Dinamo Tbilisi.

Chi la Coppa delle Coppe la vinse, unica squadra della Ddr, fu il Magdeburgo: se lo ricorda bene il Milan di Rocco, che perse 2-0 la finale del 1974 a Rotterdam. Vincitore di quattro scudetti della Ddr, il Magdeburgo oggi gioca in quarta divisione, in Regionalliga Nord. Serie nella quale trova posto anche il Chemnitzer, l’ex Karl Marx Stadt. Fu l’ultima squadra della Ddr ad affrontare un club italiano, subito dopo la caduta del Muro: accadde in Coppa Uefa, l’avversario era la Juventus che poi vinse la competizione. L’andata si disputò, in una nebbia epocale, il 22 novembre 1989 a Torino (2-1 per i bianconeri), mentre per il ritorno la squadra di Zoff volò in quello che non era più un Paese socialista e vinse 1-0. Stella della squadra - che in passato aveva vinto la Oberliga nel ‘67 - era Rico Steinmann, e in quel periodo nel settore giovanile del Karl Marx Stadt stava crescendo un giovane destinato a una luminosa carriera: Michael Ballack.

Ma portare il nome di Marx, a quel tempo, era un fardello ancora troppo pesante e nel 1990 un referendum popolare sancì il ritorno della cittadina della Sassonia alla denominazione originaria, Chemnitz. E il Karl Marx Stadt divenne Chemnitzer f.c.

La squadra più vincente, e più odiata, era la Dynamo Berlino che, nonostante i successi nella Ddr, in Europa non trovò mai modo di farsi notare. La sua storia, del resto, era piuttosto controversa: dal 1966 divenne diretta emanazione della Stasi, tanto che sino al 1989 il suo presidente fu Erich Mielke, il capo della polizia segreta della Ddr. Dieci scudetti consecutivi dal 1979 al 1988, ma non fu vera gloria nemmeno per gli sportivi dell’Est che si vedevano depredare i propri club dei migliori giocatori in direzione Berlino, la capitale, dove la Stasi voleva tenere quello scudetto troppe volte finito in periferia. Oggi la Dynamo Berlino, nelle cui file ha giocato anche l’ex laziale Thomas Doll, vive la realtà della quarta divisione, la Nofb Oberliga.

L’ultima squadra dell’Est ad avere giocato in Bundesliga è l’Hansa Rostock, peraltro ultima vincitrice dello scudetto della Ddr, nel 1991, davanti alla Dynamo Dresda. Oggi è iscritta alla Bundesliga 2, la serie B tedesca: delle squadre storiche orientali è quella più in alto, in un calcio che è ormai solo memoria per tanti quarantenni o giù di lì. Per citare Mary Hopkin (o Gigliola Cinquetti, se preferite), quelli eran giorni…

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