09 novembre 2009

I conti in tasca ai Procuratori. Ma solo in Inghilterra

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Banconote all'aria aperta: la Football Association inglese avvia l'operazione trasparenza su certi compensi

Operazione trasparenza, dal mese prossimo, nel Regno Unito: la Football Association renderà noti i compensi versati ogni anno dalle società di Premier League e dai calciatori. Una novità epocale per un mondo da sempre circondato di mistero

di Lorenzo Longhi
da Londra

La si potrebbe chiamare operazione trasparenza: dal mese prossimo, in Inghilterra, la Football Association renderà pubbliche le cifre versate ogni anno a procuratori e agenti sportivi dalle società di Premier League e dai calciatori. Una novità quasi epocale: "La trasparenza è un pilastro del nostro nuovo regime regolamentare - ha raccontato al Guardian un portavoce della FA - e questa regola, ora, ci darà anche l'idea del volume di affari delle agenzie di procura calcistiche". La pubblicazione, secondo il nuovo regolamento, avverrà ogni anno dopo il 30 novembre e prenderà in considerazione l'ammontare degli onorari pagati da club e atleti dal 1° ottobre dell'anno precedente al 30 settembre di quello in corso.

Una novità che ha in realtà un precedente, sempre in Inghilterra: dal 2004 infatti la stessa misura viene applicata nella Football League dove, secondo il presidente Mawhinney, in cinque anni "si è verificata una diminuzione dell'ammontare delle cifre pagate dai club ai procuratori e un aumento dei club che non pagano gli agenti", che così vengono remunerati (come accade, o dovrebbe accadere, in Italia) solo dai calciatori. "Il pagamento di quanto dovuto all’agente - si legge nel regolamento agenti calciatori 2008 - deve essere effettuato esclusivamente dal cliente che gli ha conferito il mandato. Tuttavia, dopo la conclusione del suo contratto con una società, il calciatore può esprimere il consenso scritto autorizzando la società a pagare direttamente l'agente per suo conto".

Cifre che inevitabilmente scateneranno discussioni e polemiche. Del resto, come in Italia (Lotito, De Laurentiis e Zamparini sono a capo della crociata), in Inghilterra la figura del procuratore non è molto amata. Basti pensare che, è notizia di pochi giorni fa, secondo il Daily Mail l'Hull City avrebbe avviato una indagine interna per andare a fondo sul pagamento di 5,5 milioni di sterline finite nelle tasche degli agenti negli ultimi due anni.

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