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12 novembre 2009

Suicidio Enke, Buffon sotto choc: "Profondamente colpito"

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Sono state circa 35mila persone che hanno presenziato ai funerali di Robert Enke (foto LaPresse)

Il numero 1 azzurro, che nella sua autobiografia ha confessato di aver sofferto di depressione, sulla morte del tedesco: "E' stato troppo forte per me: così forte che non ho voluto leggere. Sono attimi terribili, Perdi completamente il senso di te stesso"

Lo choc di Buffon - La depressione come avversario più difficile da battere. La tragedia che ha colpito il portiere della nazionale tedesca, Robert Enke, suicida dopo anni di fragilità psicologica ha letteralmente choccato Ginaluigi Buffon, numero 1 della nazionale e della Juventus. "Sono rimasto profondamente colpito, è stato troppo forte per me: così forte che non ho voluto leggere", ha raccontato il giocatore della nazionale che in una autobiografia svelò di aver sofferto di depressione per diversi mesi nel 2004 e di esserne uscito.

"Sono momenti terribili - ha spiegato Buffon al temine della visita degli azzurri alla new town di Bazzano costruita per i terremotati dell'Aquila - Perdi completamente il senso di te stesso, non c'è nulla di razionale. Il fatto è che quando soffri di depressione, non devi aver paura a chiedere aiuto e a parlarne a chi ti è vicino. Io l'ho fatto con chi mi voleva bene, ho provato a star tra la gente e ne sono uscito". Resta, a Buffon una amarezza: "non so con precisione cosa sia successo nel caso di Enke. Ma a me resta sempre l'impressione che quando succedono tragedie del genere non tutti quelli che potevano fare qualche cosa hanno fatto tutto il possibile".

I funerali - Circa 35 mila persone hanno reso l'ultimo omaggio a Hannover (nord della Germania) a Robert Enke (32 anni), il portiere della Nazionale tedesca che si è buttato martedì scorso sotto un treno, dopo una forte depressione tenuta a lungo nascosta a quasi tutti i conoscenti e colleghi. I tifosi, secondo quanto ha riferito la polizia, hanno fatto mercoledì sera un lungo corteo silenzioso per le vie della città. Il percorso si è snodato dalla chiesa dove Margot Kaessmann - vescovo di Hannover e primo presidente donna della Chiesa evangelica di Germania - ha celebrato un servizio religioso allo stadio dell'Hannover 96, la squadra di serie A tedesca nella quale Enke aveva giocato fino a domenica scorsa. Allo stadio numerose persone hanno lasciato candele, fiori e messaggi di condoglianze.

I dirigenti dell'Hannover 96, che hanno organizzato per domenica mattina alle 11:00 una cerimonia funebre di addio allo stadio di Hannover, prevedono la partecipazione di decine di migliaia di persone e il probabile tutto esaurito nell'impianto sportivo. La Nazionale tedesca, per la quale Enke molto probabilmente avrebbe giocato titolare ai Mondiali dell'anno prossimo in Sudafrica, ha annunciato la sua presenza compatta alla cerimonia funebre, assieme ai dirigenti della Federcalcio tedesca. Il funerale privato e la sepoltura di Enke avverrà successivamente a Empede, il sobborgo di Neustadt, alla periferia di Hannover, dove vive la famiglia. In quel cimitero  si trova anche la tomba di Lara, la figlia di Enke morta nel 2006, a soli due anni, per una malformazione cardiaca.

Guarda le foto di Robert Enke

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