13 novembre 2009

Adriano: "Ho rischiato di fare la fine di Enke"

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Adriano confessa di aver avuto problemi di depressione come Henke

L'attaccante del Flamengo, scosso dopo il suicidio del portiere tedesco, racconta la sua vicenda: "La depressione esiste anche nello sport. Io sono stato male dopo la morte di mio padre, ecco perché ho avuto problemi di alcolismo"

"La depressione esiste anche nel mondo dello sport, e non bisogna sottovalutare il problema. E' necessario curarsi, è successo anche a me e per questo poteva succedermi anche una cosa del genere". Da Rio de Janeiro Adriano fa sapere, secondo quanto riporta il sito 'Globoesporte', di essere rimasto scosso per la vicenda del portiere della Germania, Robert Enke, suicidatosi martedì scorso.

L'ex Imperatore dell'Inter ha avuto anche lui problemi di depressione, e non lo nasconde. "Mi é successo nel 2004, dopo la morte di mio padre - dice l'attaccante -. Ci sono passato anch'io, e per questo ho avuto problemi di alcolismo. Ho cominciato a bere perché era il mio modo di cercare di evadere dai problemi, e perché soffrivo anche di insonnia. Mi ero dimenticato di tutte le responsabilita' che avevo".

Adriano racconta di aver cercato di convivere con il problema, ma di essersi poi rivolto a degli specialisti quando tornò in Brasile per giocare nel San Paolo nel primo semestre del 2008. Rientrato in Italia dopo la fine del prestito, ha avuto una ricaduta, "e per questo ho capito che la cosa di cui dovevo davvero preoccuparmi era di tornare ad essere felice". Per questo ha deciso di giocare a Rio, nella sua squadra del cuore, il Flamengo, ed ora sembra essere rinato e lotta per il titolo di capocannoniere del 'Brasilerao', oltre che per un posto nei 23 del Brasile al prossimo Mondiale.

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