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18 novembre 2009

Irlanda, la notte del Trap: un miracolo per la Storia

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Giovanni Trapattoni stasera a Parigi cerca l'impresa con la sua Irlanda

Stasera, a Parigi, Giovanni Trapattoni cercherà di ribaltare lo 0-1 subito sabato al Croke Park dalla Francia e conquistare un posto per Sudafrica 2010. Forse l'ultima occasione per lui di andare al Mondiale, ma anche per l'Italia di vedere tre ct insieme

di Lorenzo Longhi
da Londra

Per sé stesso, per la Storia e per un record: questa sera, a Parigi, Giovanni Trapattoni cercherà con la sua Irlanda di ribaltare lo 0-1 subito sabato al Croke Park dalla Francia e di guadagnarsi un posto sull’ultimo volo per il Sudafrica. Sembra una missione impossibile, serve un miracolo sportivo, ma il Trap almeno ha tre motivi per tentare l’ennesima impresa della carriera.

Salvo ripensamenti, questa infatti potrebbe essere la sua ultima opportunità per disputare un Mondiale: il suo contratto con la federazione irlandese scadrà infatti al termine degli Europei 2012 e, sebbene il tempo per un’altra campagna mondiale (Brasile 2014) ci sia, stando a quanto scrivono i giornali irlandesi l’ex ct azzurro sarebbe tentato di ritirarsi al termine dell’attuale contratto. Qualificandosi oggi, se ci riuscirà, il Trap sarebbe poi il secondo tecnico italiano ad essersi qualificato ad un Mondiale con due nazionali differenti.

Per farlo, tuttavia, avrà bisogno di una rovesciare il risultato di Dublino e i pronostici, tutti a favore della squadra di Domenech. La storia chiama l’Irlanda: in passato, nelle gare di play off per raggiungere i Mondiali, nessuna squadra si è mai qualificata dopo aver perso la gara di andata, e del resto Keane e compagni per riuscirci dovrebbero eliminare una delle finaliste della passata edizione. “Un professore di psicologia - ha detto il Trap ieri - una volta mi disse che per capire se una squadra ha fiducia basta guardare negli occhi i giocatori. Io l’ho fatto, e ho visto che non hanno bisogno che sia io a dar loro ulteriore fiducia”. E fiduciosi lo sono anche i tifosi irlandesi: saranno probabilmente oltre 20mila allo Stade de France, stasera.

C’è poi la storia del record, tutto italiano: se Trapattoni andrà in Sudafrica, per la prima volta l’Italia potrebbe contare su tre ct impegnati alle finali Mondiali con tre nazionali diverse. Nel 2002, con il Trap alla guida dell’Italia e Cesare Maldini sulla panchina del Paraguay, furono due, mentre nelle altre rassegne non c’è mai stato più di un italiano, e sempre sulla panchina azzurra. Posto che francesi e olandesi (quattro tecnici rispettivamente nei Mondiali 2006 e 1998) detengono il record assoluto, per l’Italia sarebbe un grandissimo risultato. Lippi e Capello (con l’Inghilterra) hanno già ottenuto il lasciapassare. Ora tocca al Trap: questa è la sua notte.

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