19 novembre 2009

Da Piola a Henry, quando il gol è un colpo di mano

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La Mano de Dios che punì l'Inghilterra a Messico'86

Quello del francese contro l’Irlanda è l’ultimo dei tanti tocchi proibiti che hanno fatto la storia del calcio. Su tutti la “mano de Dios” con cui Maradona segnò all’Inghilterra ai Mondiali di Messico '86. Come lui Messi, Raul, Adriano, Gilardino. I VIDEO

di Roberto Palumbo

La “mano de Dios” resta unica, come unico è Maradona nella storia del calcio, ma la furbata con cui Thierry Henry ha mandato Gallas in gol contro l’Irlanda e la Francia ai Mondiali del Sud Africa iscrivono a pieno titolo il francese al club della ‘manina galeotta’. Un club che annovera nomi illustri e semplici comprimari, grandi campioni e onesti mestieranti del pallone, tutti accomunati da un colpo di mano sfuggito all’arbitro con cui hanno inventato un gol o lo hanno evitato.

Su tutti, inimitabile e inarrivabile, c’è Diego Armando Maradona con la sua "mano del Dios”: Mondiali di Messico 1986, quarti di finale, Inghilterra-Argentina. Le cicatrici della guerra nelle Falkland sono ancora fresche ed è molto più di una partita di calcio. Zero a zero all’intervallo, poi a inizio ripresa la svolta: pallone alto in area inglese, Maradona stacca in anticipo su Shilton, nasconde il pugno tra i riccioli e con la mano sinistra tocca nella porta vuota. L’arbitro non vede, è l’1-0. "E' stata semplicemente la mano di Dio" dirà poi Diego, dopo aver segnato anche il 2-0 con il gol più bello della storia dei Mondiali.

Da Maradona a Messi: argentini entrambi, il “Pibe de oro” l’idolo della “Pulce”, il modello da imitare. E infatti Messi ne copia il gol di mano. Stagione 2006/07, 37esima giornata della Liga, il Barcellona è sotto 1-0 nel derby con l’Espanyol: cross dalla destra, palla in area, stacca Messi ed è 1-1. Gol di testa? No, di mano: la sinistra, la stessa di Maradona contro l’Inghilterra.

Altre mani, altre storie: Inter-Milan, derby di ritorno della scorsa stagione. Vince l’Inter 2-1, ma il primo gol lo segna Adriano con un braccio. Tocco involontario sentenzierà il giudice sportivo, assolvendo l’Imperatore. Era andata molto peggio invece a Gilardino, per il gol di mano segnato al Palermo qualche mese prima: scuse inutili, il bomber della Fiorentina prende due giornate di squalifica con la prova tv. Gol di mano e squalifica grazie alle immagini televisive anche per il madridista Raul, per la furbata contro il Leeds nella Champions League 2000/01 non sfuggita all’Uefa.

Non c’erano moviole invece ai tempi di Silvio Piola, mai pentitosi per aver beffato gli inglesi nel lontanissimo 1939. E’ il 13 maggio, amichevole Italia-Inghilterra a Milano: una rovesciata impossibile, un tuffo all'indietro, la palla in rete. Toccata di mano, senza ammissione di colpa. Piola confesserà solo 15 anni più tardi.

Tocchi di mano per far gol ma anche tocchi di mano per evitarne. Nella storia dei Mondiali c’è quello del tedesco Schnellinger, in Inghilterra nel 1966: salvataggio sulla linea contro l’Uruguay, nei quarti. L’arbitro non vede, in semifinale andrà poi la Germania.

Costò quasi la serie A alla Fiorentina, invece, la ‘parata’ sulla linea di Luciano Zauri in Lazio-Fiorentina del 22 maggio 2005: tiro di Jorgensen, Zauri si traveste da portiere e respinge. Sarebbero rigore ed espulsione, ma Rosetti e gli assistenti non si accorgono di niente. Come non si è accorto di niente ieri l’arbitro vedese Hansson, che non ha visto la doppia manata al pallone di Henry in Francia-Irlanda. L’ultimo colpo di mano a fare storia nello sport dei piedi.


LA MANO DE DIOS


MESSI IMITA IL MAESTRO


IL GOL DI "ADRIMANO" NEL DERBY


LA MANO DI GILA


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