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29 novembre 2009

Ibra regala gloria e primato al Barça: battuto il Real 1-0

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Zlatan Ibrahimovic (Foto AP)

I blaugrana vincono il "clasico" contro le merengues grazie a un bel gol di Zlatan Ibrahimovic. Gara vibrante e grandi occasioni da una parte e dall'altra. Ora il Barcellona guida la Liga con due punti di vantaggio sul Real Madrid

E' Zlatan Ibrahimovic l'uomo della provvidenza blaugrana che decide, all'11' del secondo tempo con uno splendido sinistro al volo su cross di Dani Alves, il Super Classico tra Barcellona e Real Madrid, mandando in delirio i 98mila del Camp Nou e ridando il primato in classifica agli uomini di Guardiola. Lo svedese era entrato da appena 5 minuti, la mossa del tecnico si è quindi rivelata vincente, ed è normale per uno che in 50 partite da tecnico nella Liga ha ottenuto il 71,42 per cento di successi, l'ultimo dei quali, quello odierno, con un uomo in meno dal 18' st per l'espulsione di Busquets (doppia ammonizione). La sfida che gli appassionati di tutta Europa attendevano, un vero e proprio duello tra Palloni d'Oro di ieri e di domani, ha quindi prodotto solo un gol, come due anni fa, quando però vinsero gli ospiti con una prodezza di J. Baptista (che ora fa il rincalzo a Roma); ma di spettacolo ne ha regalato ugualmente tanto, in campo e sugli spalti, come raramente se ne vede dalle parti del campionato italiano.

Unico punto di contatto tra i due tornei è stato il protagonista di stasera, che esaurita l'esperienza interista anche in Spagna vuole continuare a collezionare titoli. Il Real ha perso, ma nel conto 'merengue' va messa una buona dose di sfortuna, basti pensare che il migliore in campo oggi è stato il capitano barcellonista Puyol, autore di tre salvataggi decisivi, su Marcelo, Higuain e Benzema, che hanno evitato altrettanti gol alla sua squadra. Di fronte al calcio offensivo dei rivali, fatto di possesso palla e tanti passaggi orizzontali, i madridisti hanno avuto il merito di non mettersi ad aspettare, come aveva fatto martedì scorso l'Inter, ma di rendersi sempre propositivi, nonostante un Kakà a fasi alterne.

La squadra della capitale recrimina anche sulla gran parata di Valdes al 20' pt su Cristiano Ronaldo e sul gol mangiato da Benzema al 35' st a tre metri dalla porta. Il Barcellona nel primo tempo è chiaramente mancato di un punto di riferimento in avanti, quindi di un centravanti che non poteva essere lo spento Henry di questi tempi. Le cose sono cambiate nella ripresa con l'ingresso di Ibra che, al rientro dopo 22 giorni, ha segnato, fatto le sponde e sfiorato il raddoppio personale: è intervenuto il compagno Piquè, anticipando lo svedese che era solo, e ha mandato di poco a lato. Barcellona vicino al gol anche nel finale, con miracolo di Casillas in uscita su Messi.  Al 90' espulso Diarra, anche lui per doppio giallo, poi spazio solo per la gioia dei catalani. Il loro anno magico continua, e non è finita perché tra poco c'è il Mondiale per club ad Abu Dhabi, l'ultima conquista che manca a Guardiola e Messi (sicuro vincitore del Pallone d'oro) per un 2009 da incorniciare. Non solo Gaudì, Picasso e Salvador Dalì: a Barcellona c'è anche un capolavoro di tipo calcistico, dal colore "blaugrana".

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