02 dicembre 2009

Scommesse, giocatori tedeschi intossicati con gli spaghetti

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Lo scandalo calcioscommesse, partito dalla Germania, si allarga: ora trema anche la Spagna

Emerge un nuovo particolare nello scandalo che sta sconvolgendo la Germania. L'ex allenatore dell'Hansa Rostock accusa: "I miei giocatori intossicati prima di una partita". E in Spagna venti giocatori della Liga indagati per lo scandalo scommesse

Lo scandalo delle partite di calcio europee truccate potrebbe essere passato, in Germania, anche per un'intossicazione alimentare di alcuni giocatori di una squadra tedesca: è il sospetto dell'ex allenatore dell'Hansa Rostock, Frank Pagelsdorf, che oggi collega un episodio avvenuto nel 2007 al giro di scommesse illegali scoperto di recente. Intervistato dal tabloid "Bild", Pagelsdorf ha raccontato che nell'aprile di quell'anno, alla vigilia di una partita contro il Brunswick - che si concluse con un pareggio (1-1) - metà dei giocatori della sua squadra, che militava in seconda divisione, si sentirono male dopo aver mangiato spaghetti alla bolognese in un ristorante. Un episodio, questo, che "nell'ambito dello scandalo delle scommesse appare sotto un'altra luce", ha detto l'ex allenatore, ricordando che uno dei giocatori - Enrico Kern - si sentì così male da vomitare. "La cosa strana è che questo sia successo non a un solo giocatore, ma alla metà della squadra", ha proseguito, spiegando che nessuno degli altri clienti del ristorante accusò problemi.

Ma altre notizie legate allo scandalo arrivano dalla Spagna. Emergono nuovi particolari sull'inchiesta della Uefa, che ha portato la Federcalcio spagnola (Rfef) ad annunciare l'apertura di un procedimento disciplinare nei confronti di alcuni giocatori che risulterebbero implicati in uno scandalo di partite truccate, su alcuni incontri sospetti della scorsa stagione.

Sotto la lente, una ventina di giocatori di Liga (massima serie), Seconda Divisione - almeno due gli incontri sospetti in cui è protagonista il Rayo Vallecano - e di serie minori. Già lo scorso mese di luglio la Uefa aveva chiesto informazioni alla Federcalcio spagnola sulla gara di Seconda Divisione Las Palmas-Rayo Vallecano, terminata sul risultato di 0-0. L'incontro, disputatosi il 13 giugno, alla 41esima giornata, era stato caratterizzato da un sospetto aumento di volume di gioco sul risultato esatto (pareggio a reti inviolate). Un punto in classifica determinante per Las Palmas, che evitò in tal modo la retrocessione.

Tra le motivazioni che hanno portato la gara sotto inchiesta Uefa, alcune ingenti scommesse effettuate da un giocatore del Rayo in diverse agenzie di scommessa di Madrid e zone limitrofe, tutte sul risultato esatto di 0-0. A seguito dell'anomalo movimento di gioco, i bookmaker chiusero le giocate sul risultato esatto, allertando l'Uefa. Estranei ai fatti, almeno per il momento, i giocatori del Las Palmas. La società ha pubblicato sul proprio sito internet un comunicato nel quale si legge che 'nessun calciatore della UD Las Palmas figura nell'elenco di giocatori sotto indagine per le scommesse realizzate nel corso di incontri ufficiali'. Intanto, in attesa che in questa vicenda si chiariscano i differenti gradi di responsabilità, e che l'Uefa prenda decisioni a riguardo, il Consiglio dei Ministri spagnolo ha  approvato nei giorni scorsi un progetto di riforma al codice penale, che contempla ora anche i reati di corruzione e di frode sportiva.

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