11 dicembre 2009

Scandalo scommesse, Platini: "Siamo preoccupati"

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Michel Platini rilancia l'allarme sul calcio scommesse che fa tremare l'Europa (Foto AP)

Il presidente della Uefa è tornato sull'inchiesta di Bochum che ha portato alla luce le combine di numerose partite: "E' il peggior flagello che stiamo affrontando in questa decade, se conoscessi già il risultato di una gara mi dimetterei"

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"Se si conoscesse il risultato prima che una partita sia giocata, allora potrei dimettermi, mentre gli spettatori non avrebbero più bisogno di andare allo stadio". Riflessione amara, in occasione del Comitato Esecutivo a Funchal, quella del presidente della Uefa, Michel Platini, che non ha potuto fare a meno di tornare sullo scandalo scommesse portato alla luce dalla procura di Bochum. "Siamo molto preoccupati - ammette -, queste manipolazioni sono legate alle scommesse ed è un problema in tutto il mondo. Abbiamo dei sistemi di monitoraggio, sappiamo da dove arrivano i soldi e siamo in contatto con la polizia. Credo che questo sia il peggior flagello che stiamo affrontando in questa decade".

La Uefa, dal canto suo, sta facendo del suo meglio. "Monitoriamo partite 24 ore al giorno, sette giorni a settimana, 365 giorni all'anno - conferma il segretario generale dell'Uefa, Gianni Infantino -. Teniamo sotto controllo 29mila partite all'anno e raccogliamo informazioni da oltre 400 agenzie di scommesse".

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