14 dicembre 2009

Rigori da oratorio. Guarda la "top ten" mondiale

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C'è anche il "Divin Codino" tra gli eroi al contrario del dischetto, nella classifica stilata dal "Sun"

Il "Sun" pubblica una speciale classifica di rigori falliti, ripercorrendo la storia del calcio. Tra errori Mondiali e tentativi che cadono nel ridicolo, trovano spazio nomi eccellenti come quelli di Baggio, Henry, Terry e... Diana Ross. GUARDA I VIDEO

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Reduce da due turni di Premier a dir poco sfortunati per chi di mestiere fa il rigorista, il “Sun” pubblica una speciale classifica con i 10 errori dal dischetto più brucianti, più difficili da dimenticare, ma anche più esilaranti della storia.

10) Procedendo dal fondo della classifica, al decimo posto si colloca una giornata che gli inglesi non dimenticheranno mai, caratterizzata da una sconfitta ai rigori non ancora digerita. Mondiali 1998, Argentina-Inghilterra termina in parità: si va ai calci di rigore. E l’errore di Batty rimanda i “Leoni” a casa.

9) Al nono posto la “premiata ditta” Henry & Pires ai tempi dell’Arsenal. Il 22 ottobre 2005, in una partita contro il Manchester City, decisero di unire le loro forze per calciare un “rigore in tandem”. Purtroppo per i due francesi, la scenetta li renderà gli zimbelli del calcio per diverse settimane. Sul punteggio di 1-0, Pires prende la rincorsa e, anziché calciare, tocca appena il pallone per l’accorrente Henry. Lo schema non riesce perché "Titì" si attarda e così il City riesce a liberare l’area.

8) Non meno comico il tentativo di William del Botafogo che il 7 settembre 2006, in una partitissima contro il Fluminense, tenta di prendersi gioco del portiere con un rigore al rallentatore, dopo averlo spiazzato. Purtroppo per lui ne esce un tiro talmente debole che il portiere fa in tempo a cambiare direzione, tuffarsi dalla parte giusta e parare. Il Botafogo uscì ai rigori dopo che la partita era finita 2-2.

7) “A che cosa pensa almeno 40 volte al giorno John Terry?”, chiede con malizia il “Sun”. A parte “that” (“quella cosa”), secondo il tabloid Terry è ossessionato dal suo rigore nella finale di Champions del 2008, contro il Manchester United. Uno scivolone che consegnò la coppa direttamente nelle mani dei “Red Devils”.

6) Continuando a scalare la “top ten”, al sesto posto si piazza l'attaccante del Lancaster City Peter Devine che, inciampando mentre prende la rincorsa, dà vita al penalty più comico della rassegna. Il giocatore finisce a terra prima ancora di raggiungere il pallone e riesce veramente difficile trattenere le risate, probabilmente anche per il fortunatissimo portiere Whitley Bay.

5) Al quinto posto si torna terribilmente seri, almeno in Inghilterra: ancora un brutto ricordo per i sudditi di Sua Maestà. Agli Europei del 1996, giocati in casa, Southgate fa piangere l’Inghilterra sbagliando il rigore decisivo contro la Germania, che andrà a vincere il titolo in finale con la Repubblica Ceca.

4) C’è spazio comunque anche per un amaro ricordo nostrano: il celebre rigore fallito da Roberto Baggio nella finale con il Brasile ai Mondiali di Usa ‘94 non ha bisogno di ulteriori commenti.

3) Incredibile ma vero, esattamente un mese prima, il 17 giugno 1994, la diva Diana Ross sembrava predire l’infausto destino del “Divin Codino”, condendo la cerimonia di apertura del Mondiale americano con un “rigore” calciato incredibilmente fuori da due passi (e conseguente “distruzione” della porta allestita per creare la scenografia).

2) Sul secondo gradino del podio, gli inglesi tornano a piangersi addosso ricordando l’eliminazione della loro Nazionale a Italia ’90, ancora una volta ai rigori contro la Germania.

1) Ma il campione assoluto nella specialità è Martin Palermo.
“Cosa può essere peggio di sbagliare un rigore?”, chiede il “Sun”. “Sbagliarne tre in una sola partita”. Il record appartiene proprio all’attaccante argentino del Boca Juniors che, contro il Columbia, ne manda due sulla traversa e, non contento, si incarica anche del terzo. Ipnotizzato dal portiere, se lo fa parare.
Inutile dire che per un bel po’ di tempo i compagni non gli hanno permesso di avvicinarsi al dischetto.

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