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16 dicembre 2009

Europa League, la Roma vince a Sofia ed è prima nel girone

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Roma, giovane e vincente in Bulgaria. Una doppietta di Cerci e la rete dell'esordiente Scardina hanno deciso il match con il CSKA Sofia (foto ap)

I giallorossi grazie al 3-0 sul CSKA chiudono in testa al gruppo E. Il succeso degli uomini di Ranieri è nel segno dei giovani con la doppietta di Cerci e la rete dell'esordiente Scardina. Scontri prima del match: 8 tifosi giallorossi fermati

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CSKA SOFIA-ROMA 0-3
45' pt e 7' st Cerci, 44' st Scardina

La Roma vince a Sofia 3-0 contro il Cska nell'ultimo turno di Europa League e passa il turno da prima del girone. Tre reti "in erba": doppietta di Alessio Cerci nel primo tempo e terzo gol del giovanissimo Filippo Maria Scardina nella ripresa. Una doppietta di Alessio Cerci e il sigillo del baby Scardina nel finale regalano alla Roma la vittoria sul campo del Cska Sofia e il primo posto nel gruppo E di Europa League, posizione che permetterà ai giallorossi un sorteggio "comodo" venerdì quando si conosceranno gli avversari per i sedicesimi di finale. Già sicura della qualificazione, la Roma ha subito solo all'inizio la verve dei modesti padroni di casa (bravo Lobont su Stoyanov), creando però sempre i presupposti per il gol. Un palo di Andreolli e un'occasionissima di Okaka precedono infatti il primo gol di Cerci, realizzato al 1' di recupero su lancio di De Rossi: bravo il numero 24 giallorosso, abile nel dribbling e preciso al tiro, ma i difensori del Cska danno facilmente strada libera.

Nella ripresa altra rete dell'ex giocatore del Pisa, che batte con un delizioso tunnel, sempre di sinistro, Chavradov in uscita. Il Cska non si vede più, la Roma potrebbe realizzare altre reti in contropiede approfittando di una difesa bulgara ormai in vacanza ma Cerci è prima troppo egoista (23') poi troppo precipitoso (24') e il terzo gol sfuma. Lobont deve lottare solo con il freddo pungente, Ranieri ne approfitta per lanciare due giovanissimi: Pettinari e Scardina rilevano Cerci e Okaka, gustandosi per la prima volta il palcoscenico europeo. Yanchev prova l'ultimo sussulto ma il destro finisce fuori. E al 44' c'è la grande soddisfazione per il baby-Scardina, che di piatto realizza il 3-0 su preciso assist di Perrotta. Il momento positivo per la Roma continua, ora testa al campionato prima della sosta natalizia: l'Europa si riaffaccerà solo a febbraio.

La soddisfazione di Ranieri -
"Anche se la qualificazione era già garantita era comunque importante far bene, vincere. Siamo stati italiani in tutto: i bulgari hanno fatto possesso palla, noi siamo stati molto più concreti e siamo andati in gol". Ha commentato così Claudio Ranieri, allenatore della Roma, la vittoria conquistata sul campo di Sofia contro il Cska. "I giovani? La Roma ha sempre tirato fuori buoni giocatori dal settore giovanile, io li ho solo mandati in campo", ha aggiunto il tecnico giallorosso.

Scontri prima della gara - Otto tifosi della Roma sono stati posti in stato di fermo dalla polizia bulgara per aver provocato disordini nel centro della capitale Sofia circa due ore prima dell'inizio della partita tra i giallorossi e il Cska Sofia nello stadio nazionale 'Vassil Levski'. Lo si e' appreso da fonte ufficiale. Circa una sessantina di tifosi italiani - afferma il ministero dell'Interno bulgaro in un comunicato - hanno assaltato un locale pubblico in via Aksakov, nel centro di Sofia, a circa mezzo chilometro dallo stadio, rompendo vetrine, tavoli e sedie. I tifosi hanno anche danneggiato alcune auto parcheggiate nei pressi del locale. Secondo la polizia, i tifosi italiani hanno provato a provocare alcuni sostenitori del Cska, i quali però non hanno reagito.

Dopo il fermo degli otto - che potrebbe durare 24 ore - gli altri tifosi della Roma sono stati accompagnati dalla polizia allo stadio. L'incidente di stasera ha un precedente: il 12 ottobre 2008 tre tifosi italiani furono trattenuti in stato di fermo per 24 ore a Sofia dove si era giocata una partita tra Nazionale bulgara e azzurri, valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2010 e finita 0-0. I tre furono fermati per vilipendio della bandiera bulgara avendo dato fuoco ad un tricolore del paese balcanico gridando 'Duce, Duce!'.

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