17 dicembre 2009

Blatter: "No alla moviola in campo, è la morte del calcio"

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Joseph Blatter pronto a ricandidarsi al vertice della Fifa nel 2011 (foto Ansa)

Il presidente della Fifa guarda già alle elezioni del 2011: "Mi ricandido, ho ancora tante cose da fare. Dico no alla moviola. Il giorno in cui una partita verrà interrotta perché l'arbitro vuole rivedere un'azione sarà quello in cui questo sport morirà"

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Il presidente della Fifa Joseph Blatter intende ricandidarsi alla guida della federazione calcistica internazionale. Lo ha fatto capire lo stesso Blatter dicendo, nel corso di una conferenza stampa a margine del Mondiale per club, che "nella Fifa ho ancora molte cose da fare. Le elezioni della Fifa? Ci saranno nel 2011, e noi  siamo nel 2009. Comunque è il Congresso che elegge il presidente, e se deciderà di votare per chi ricopre questa carica attualmente (cioè se stesso n.d.r.), tale decisione  sarà benvenuta perché ho ancora molte cose da portare a  termine".

E una cosa è certa: finché sarà lui presidente della Fifa, la moviola in campo non verrà introdotta. Blatter ha ribadito  il concetto anche negli Emirati Arabi. "Il giorno in cui una  partita verrà interrotta perché l'arbitro vuole rivedere un'azione sarà quello in cui il calcio morirà - ha detto  Blatter -. Io vedo la gente uscire dallo stadio senza più nulla di cui discutere, disamorarsi della materia, abbandonare il  nostro sport. L'errore arbitrale è parte integrante del fascino del calcio: non so cosa succederà quando non sarò più presidente della Fifa, ma per ora la moviola non entra in agenda". Il discorso sugli errori arbitrali era stato tirato in ballo, nel corso dell'incontro con la stampa, a causa della direzione di Roberto Rosetti in Estudiantes-Pohang Steelers, semifinale che ha visto la squadra sudcoreana chiudere in otto a causa di tre espulsioni che nel dopo-partita hanno provocato la dura reazione verbale del tecnico degli Steelers, il brasiliano Sergio Farias ("potevano dircelo che era già stabilito che l'Estudiantes andasse in finale. Se avesse cominciato il torneo dall'inizio, come noi, non sarebbe andato avanti").

Le soluzioni potrebbero quindi essere altre. "Altri aiuti da  parte della tecnologia non vanno esclusi - ha detto ancora il  presidente della Fifa -. Due anni fa abbiamo sperimentato  proprio al Mondiale per club il pallone con il sensore interno: i risultati non furono soddisfacenti, ma presto proveremo un  nuovo sistema per stabilire con certezza se una palla è entrata  in porta oppure no".

Parlando di Sudafrica 2010, primo Mondiale africano della  storia, Blatter ha detto che "i preparativi in Sudafrica vanno  avanti alla grande. In lizza ci saranno sei nazionali  dell'Africa ed anche se finora nell'albo d'oro ci sono solo team europei o del Sudamerica, stavolta potrebbe veramente vuncere un'africana".

A Blatter è stato poi ripetutamente chiesto (da giornalisti africani ed asiatici) se ritenga giusto che nel Mondiale per club la squadra campione d'Europa e quella del Sudamerica abbiano l'accesso garantito alle semifinali. "Per avere  garantita la loro partecipazione - ha risposto il dirigente numero uno del calcio internazionale - dobbiamo garantire loro di impegnarli per non più di due week-end, altrimenti la loro programmazione salterebbe".

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