08 gennaio 2010

Mitragliato pullman del Togo. Ma la Coppa d'Africa si gioca

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Il Manchester City ha fatto sapere che Emmanuel Adebayor è scosso dall'attentato, ma illeso

Dopo l'attentato, avvenuto al confine fra Congo e Angola, il Togo ha chiesto la sospensione della manifestazione, ma la Federazione non ha accettato. Morto l'autista, diversi feriti gravi. Il racconto di Dossevi: "Siamo stati attaccati come cani"

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Il pullman con a bordo la Nazionale del Togo è stato mitragliato nella regione di Cabinda, nei pressi della frontiera fra il Congo e l'Angola, il Paese che ospiterà da domenica la Coppa d'Africa di calcio. "Due calciatori sono rimasti feriti", ha raccontato a caldo, su Infosport, il centrocampista del Nantes Thomas Dossevi, uno dei componenti della rappresentativa togolese. L'assalto a colpi di mitra è stato rivendicato dalle forze di liberazione di Cabinda.

Secondo la BBC, tra i feriti non ci sarebbe Emmanuel Adebayor, centravanti del Manchester City. La conferma giunge dalla stessa società inglese, che attraverso il suo sito fa sapere che "dirigenti del club hanno parlato con Adebayor che è scosso dai terribili eventi, ma sta bene". Illeso anche Moustapha Salifou, centrocampista che milita nella Premier League con la maglia dell'Aston Villa.

Le reazioni - In seguito al gravissimo attentato, il Togo ha chiesto ufficialmente la sospensione della Coppa d'Africa. Il Togo è inserito nel Girone B, insieme a Costa d'Avorio, Burkina Faso e Ghana.
Immediata la condanna da parte del governo dell'Angola, Paese che da domani ospiterà la manifestazione: il ministro Antonio Bento Bembe ha definito l'assalto "un vero e proprio atto di terrorismo". E' stata già aperta un'indagine. Nonostante la richiesta della Federcalcio togolese non ci sarà nessun rinvio e la Coppa d'Africa si giocherà regolarmente: lo ha precisato la Confederazione africana del football (CAF).

Il bilancio dell'assalto - La Federazione angolana ha fatto sapere che il bilancio è di un morto (l'autista del pullman) e 9 feriti, tra giocatori e dirigenti. La situazione avrebbe potuto essere ancor più drammatica se, come ha raccontato il centrocampista Richmond Forson, i criminali non avessero sbagliato bersaglio all'inizio della loro azione: "Hanno sparato soprattutto contro il bus che era davanti a noi e che trasportava i bagagli". 

Tra i feriti gravi, secondo alcuni media francesi, ci sarebbero l'allenatore e il suo vice, un medico e un addetto dell'ufficio stampa. I due giocatori feriti sarebbero invece Serge Akakpo e Kodjovi Obilale. Dopo la sparatoria, il pullman, scortato dall'esercito locale, si è diretto verso il più vicino ospedale dove sono stati prestati i primi soccorsi. "Akakpo e Obilale (il secondo portiere del Togo, ndr) sono gravemente feriti - ha confermato a football365.fr Dossevi -. Obilale sta perdendo molto sangue, è grave. Il nostro allenatore dei portieri è ferito, il medico pure, il responsabile della comunicazione è stato ferito dai proiettili in modo serio e anche il vice ct. C'era sangue dovunque, non so nemmeno se giocheremo la Coppa d'Africa".

Il racconto in prima persona - Dossevi dice di stare bene, "ma altri no". E racconta: ""Avevamo varcato il confine da 5 minuti, siamo stati scortati da mezzi della polizia: uno davanti e uno dietro. Tutto sembrava tranquillo quando si è scatenata una tempesta di proiettili. Ci hanno sparato come se fossimo cani e siamo dovuti nascondere sotto i sedili per 20 minuti per evitare le pallottole. La  polizia ha risposto al fuoco ma la situazione era impossibile da gestire. Quando siamo scesi dall'autobus ci siamo chiesti cosa fosse successo e perché fosse capitato a noi. Piangevamo e ringraziavamo Dio". "E' stata come una guerra" - continua il giocatore del Nantes. "Sono scioccato. In questo momento non abbiamo molta voglia di giocare la Coppa d'Africa. Pensiamo ai nostri compagni feriti", ha aggiunto. Il Togo dovrebbe esordire nel torneo continentale lunedì contro il Ghana.

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