09 gennaio 2010

Agguato al Togo, il governo richiama la nazionale in patria

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Kodjovi Obilale, secondo portiere del Togo, sarebbe la quarta vittima dell'attentato

Secondo nuove fonti sarebbe morto anche il portiere Obilale. Nell'attentato hanno perso la vita anche l'allenatore in seconda, l'addetto stampa e l'autista del pullman. Il Togo si ritira, il Comitato organizzatore smentisce. GUARDA LE FOTO

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Kodjovi Obilale "è morto. E noi ce ne andiamo a casa". Jonathan Ayite, giocatore del Togo, all'emittente RMC annuncia il decesso del suo compagno di squadra, il portiere Kodjovi Obilale. L'estremo difensore sarebbe la quarta vittima dell'agguato armato che la selezione ha subito ieri nell'enclave di Cabinda. Ayite ribadisce che la squadra non ha intenzione di partecipare alla Coppa d'Africa che si apre domani.  "Anche se viene qui il presidente, noi ce ne andiamo a casa. Può venire anche Obama", dice.

In precedenza erano deceduti altri due componenti della nazionale di calcio del Togo (l'allenatore in seconda e l'addetto stampa) oltre all'autista del pullman.

Il governo richiama la nazionale
- Intanto il governo del Togo ha richiamato in patria la nazionale di calcio. A rendere nota la decisione è stato il ministro dell'amministrazione territoriale, nonché portavoce del governo stesso, Pascal Bodjona.
Alcuni giocatori del Togo si erano già espressi a favore del ritiro della squadra, la cui partita inaugurale, Angola-Mali, è in programma domani a Luanda.

L'annuncio del ritiro - Il Manchester City conferma il rientro dall'Angola di Emmanuel Adebayor e la decisione, come anticipato dalla Bbc, del Togo di ritirarsi dalla coppa d'Africa. "Emmanuel Adebayor, capitano della nazionale del Togo, è uscito illeso dall'agguato", spiega il Manchester City in un comunicato sul sito ufficiale, "lui e i suoi compagni di squadra si sono riuniti questa mattina prima di decidere il ritiro dal torneo", prosegue il club inglese. Il Togo avrebbe dovuto affrontare il Ghana all'esordio della coppa d'Africa, ma ora i giocatori "stanno tornando a casa dai loro familiari", spiega ancora il City, che dice di essere in "costante contatto con Emmanuel".

L'organizzazione smentisce
- Secondo una fonte del governo angolano, invece, la Nazionale del Togo parteciperà regolarmente alla manifestazione. "Il Togo ha acconsentito a restare nella competizione", ha detto alla Reuters la fonte, coinvolta nell'organizzazione del torneo.

La posizione della Fifa -
La Fifa non intende per ora fare alcun commento diretto sulle eventuali ripercussioni sulla Coppa del mondo in Sudafrica dopo l'attacco subito ieri la nazionale del Togo in Congo, in preparazione della coppa d'Africa che si svolgerà in Angola. E intanto ha chiesto alla Confederazione africana un rapporto completo e dettagliato su quanto avvenuto. Contattato oggi dall'Ansa, un portavoce della Fifa ha dichiarato: "Capiamo le domande che si possono porre i media riguardo al prossimo Mondiale, ma chiediamo loro un po' di pazienza. Prima di effettuare qualsivoglia commento, abbiamo bisogno di raccogliere tutte le informazioni sul caso. Per il momento, non possiamo dire di più di quanto comunicato sul sito ufficiale della Fifa." Su fifa.com, la federazione internazionale ha scritto: "La Fifa ed il suo presidente Joseph Blatter sono profondamente addolorati dagli incidenti che hanno colpito la nazionale del Togo, alla quale esprimono la più profonda solidarietà. La Fifa è in contatto con il presidente della confederazione africana Issa Hayatou ed attende un rapporto completo della situazione."

La risposta del Cocan - Intanto il comitato organizzatore angolano (Cocan) ribalta le accuse e denuncia che la nazionale togolese non aveva avvertito che sarebbe arrivata in pullman e non in aereo, come era stato raccomandato. "Avevamo chiesto a tutte le delegazioni di informarci del loro arrivo e di fornire i numeri di passaporto dei loro giocatori", ha dichiarato Virgilio Santos, un dirigente dell'organizzazione, al settimanale sportivo A Bola.
"Il Togo è stato l'unico a non rispondere e a non informare il Cocan del suo arrivo in pullman", ha aggiunto, "le regole sono chiare, nessuno doveva viaggiare in pullman, non so cosa li abbia spinti a farlo ma in città tutto questo non sarebbe mai successo".

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