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10 gennaio 2010

Togo, Obilale operato: è in terapia intensiva in Sudafrica

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Kodjovi Obilale, secondo portiere del Togo, è ora in terapia intensiva in Sudafrica

Il 25enne portiere rimasto gravemente ferito alla schiena e all'addome nell'agguato armato è stato trasportato da Cabinda in Sudafrica in aereo. I medici ancora non si sbilanciano sulle sue condizioni. GUARDA LA FOTOGALLERY

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E' stato operato ed è in terapia intensiva Kodjovi Obilale, il 25enne portiere del Togo rimasto gravemente ferito alla schiena e all'addome nell'agguato armato subito dalla nazionale del suo paese nell'enclave di Cabinda. Il portiere del Pontivy è stato trasportato da Cabinda in Sudafrica in aereo. I medici dell'ospedale Mill Park di Johannesburg presso il quale il giocatore del Togo è ricoverato non si sbilanciano sulle sue condizioni ma spiegano che l'operazione si è svolta regolarmente.

"Obilale è in ventilazione assistita e sotto sedazione nel reparto di terapia intensiva dove rimarrà finché non saremo soddisfatti delle sue condizioni", spiega il professore Elias  Degiannis, a capo dell'unità medica che ha operato il giocatore. Richard Friedland, direttore dell'ospedale di Johannesburg, è in  costante contatto con la famiglia di Obilale. "Sono a conoscenza della situazione e costantemente aggiornati sugli sviluppi. Il giocatore ha parlato con la sua famiglia prima di essere operato", aggiunge.

"Sono state riscontrate alcune complicazioni a livello  neurologico, ma è ancora presto per valutare eventuali danni", spiega il professore Ken Boffard, membro dell'équipe medica che sta seguendo  il giocatore. Obilale, sempre secondo i medici dell'ospedale di Johannesburg, sarebbe stato raggiunto da un solo proiettile e non da  due come sembrava inizialmente: "Crediamo sia stato raggiunto da una pallottola e che una parte di quel proiettile abbia causato una seconda ferita".

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