18 gennaio 2010

Zenit, inizia l'era Spalletti: "Dobbiamo essere ambiziosi"

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E' iniziata la nuova avventura di Luciano Spalletti sulla panchina dello Zenit San Pietroburgo

Il tecnico toscano è stato presentato a San Pietroburgo: "E' un onore enorme e spero di poter aiutare in breve la squadra a centrare i risultati che ci siamo prefissati. Dobbiamo essere in grado di lottare con i top club mondiali"

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Il gran giorno è finalmente arrivato. Comincia oggi la nuova avventura di Luciano Spalletti, presentato a San Pietroburgo come nuovo allenatore dello Zenit. Chiusa lo scorso 1 settembre la lunga e felice parentesi giallorossa, il 50enne tecnico di Certaldo ha firmato lo scorso 11 dicembre un triennale con i russi e da oggi è pronto a prendere le redini della squadra, che scommette forte su di lui per ripetere i successi degli anni scorsi, vedi l'accoppiata Coppa Uefa-Supercoppa Europea centrata nel 2008 da Dick Advocaat. Spalletti sa che da lui ci si aspetta molto e non si tira indietro. "Dobbiamo essere ambiziosi - dice nella conferenza stampa di presentazione - dobbiamo essere in grado di lottare con i top club mondiali e per farlo occorrerà lavorare con calma, in modo serio e rispettando gli avversari. Dobbiamo provare a fare il massimo per lo Zenit".

Per l'ex allenatore della Roma guidare la squadra russa "è un onore enorme e spero di poter aiutare in breve la squadra a centrare i risultati che ci prefissiamo. Conosco la squadra bene e studierò ora meglio le caratteristiche e le qualità dei giocatori che avrò a disposizione". Uno dei compiti di Spalletti sarà quello di sfruttare l'ottimo lavoro del club nel settore giovanile. "Una delle cose che ho discusso con la società è il coinvolgimento dei giovani in prima squadra, non sono uno che dice 'no' ai giovani, anzi, sono per dare loro una chance", promette il tecnico, che chiede al pubblico di rimanere vicino ai giocatori. "Sono emozionato dal forte supporto dei tifosi, è sempre un grande aiuto per la squadra, è un incentivo in più a far bene - aggiunge - e sono molto contento che lo Zenit abbia così tanti supporter che lo sostengono anche in trasferta".

Spalletti non sarà l'unico italiano a San Pietroburgo. Oltre all'ex granata Rosina in rosa, il tecnico toscano avrà nel suo staff tecnico Paolo Bertelli, "che sarà il responsabile della preparazione atletica dei giocatori", Marco Domenichini, suo vice come ai tempi della Roma, e Daniele Baldini, che "lavorerà sugli aspetti difensivi. Io lavorerò soprattutto con l'attacco e, ovviamente, coordinerò l'intero staff". Ma potrebbero arrivare altri suoi connazionali. Parlando di mercato, infatti, il tecnico toscano non esclude "che arrivi qualcuno dall'Italia, conosco già molti calciatori che desiderano arrivare qui ed è un desiderio comprensibile, perché lo Zenit è un club importante, con grande ambizioni. Certo, è difficile che arrivino giocatori dal Manchester United o del Barcellona", aggiunge con un sorriso l'ex allenatore giallorosso, che scherza anche sulla sua calvizie: "visto il nostro clima, sarà più facile per me avere idee fresche".

L'augurio di Spalletti è che "il club, la squadra diventino un'unica grande famiglia, è molto importante perché il nostro lavoro porti dei frutti" e ribadisce di aver già 'studiato' quello che lo aspetta. "Mentre non allenavo - racconta – ho avuto l'opportunità di vedere moltissime partite del campionato russo, che si sta avvicinando ai livelli degli altri grandi campionati". Anche i tifosi dello Zenit si aspettano molto da lui e a chi gli dice che a San Pietroburgo ci sono cinque milioni di allenatori, Spalletti risponde sorridendo che "sarò un attento studente, perché da così tanti professionisti puoi imparare molto". Ma niente moduli, l'obiettivo è "vincere giocando un bel calcio, cercando di arrivare quanto più in alto possibile".

Infine, in attesa di conoscerli in allenamento, Spalletti lancia un messaggio anche agli elementi della sua rosa: "alcuni allenatori dicono che per loro tutti i giocatori sono uguali, per me no. Io sono dalla parte di coloro che arrivano in orario e che danno tutto, in campo andrà il miglior undici e non intendo i migliori undici giocatori a livello individuale ma come gruppo. Se un giocatore è un beniamino del pubblico bene, ma il mio obiettivo è vincere le partite, non far contenti tifosi o la stampa. Se non vinciamo non si va avanti". Intanto, dopo il difensore Lumb, arriva per il nuovo allenatore un altro rinforzo: lo Zenit ha infatti ufficializzato l'ingaggio dell'attaccante Alexander Kerzhakov dalla Dinamo Mosca. Per lui contratto quadriennale.

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