Caricamento in corso...
15 marzo 2010

Schillaci lancia Di Natale: "Questa è la sua stagione"

print-icon
sch

Eroe inatteso e indimenticato. Totò Schillaci è stato il protagonista delle notti magiche di Italia 90 (foto ap)

L'eroe inatteso delle notti magiche di Italia 90 scommette sul Totò dell'Udinese:"Ha un’occasione irripetibile. Mi piacerebbe vedere anche Miccoli in Sudafrica, ma credo sia molto difficile per lui. Il capocannoniere? Vedo bene Rooney". IL VIDEO

TUTTI GLI ARTICOLI SUI MONDIALI 2010

di Lorenzo Longhi

Esordiva in Nazionale giusto vent’anni fa, Salvatore Schillaci: 31 marzo 1990, Svizzera-Italia a Basilea, debutto azzurro per l’attaccante siciliano, nell’ultima amichevole prima di Italia ‘90. Che avrebbe preso parte ai Mondiali, quel giorno, era tutt’altro che scontato. Che gli avrebbero cambiato la vita, che Totò sarebbe diventato l’eroe delle “Notti magiche” meno che mai. “E pensare che sino ad allora avevo giocato appena un tempo in Under 21, da fuori quota contro l’Inghilterra, e mi ero anche infortunato. Ma, per la mia convocazione ai Mondiali, furono decisivi gli ultimi tre mesi di campionato”.

Dunque, Schillaci, ci si può ancora aspettare qualche sorpresa tra i convocati di Lippi?
“Credo che il ct abbia già le idee chiare. Però qualche posto ancora non occupato c’è, e sarà appannaggio di chi chiuderà la stagione nel migliore di modi. Come accadde a me: segnavo spesso, vinsi coppa Uefa e coppa Italia con la Juventus e fui convocato a furor di popolo. La stampa e l’ambiente, che in certi casi hanno in mano il pallino, finirono per darmi la spinta determinante”.

In questo senso, da Balotelli al prossimo “italiano” Amauri, in tanti hanno più di uno sponsor. Possono sperare?

“Io dico di sì, ma non solo loro. Lippi ha dimostrato di considerare anche chi fa bene nelle squadre non di prima fascia. Chi arriverà a maggio tirato a lustro penso possa pensare di mettere in difficoltà il ct. Tutti hanno una chance, anche piccola, nonostante ci sia abbondanza di candidati. Mi piacerebbe Miccoli, ma credo sia molto difficile per lui”.

Fra gli attaccanti azzurri sicuri del posto su chi punterebbe in Sudafrica?
“Di Natale ha un’occasione irripetibile: questa è la sua stagione, scommetto su di lui”.

Chi potrebbe sedere sul trono dei cannonieri?
“Vedo bene Rooney. Al momento è l’attaccante più completo in circolazione, uno che dà l’anima e non gioca solo per sé stesso. Poi ha un allenatore come Capello, e con lui l’Inghilterra andrà lontano: è tra le mie favorite”.

Rooney, d’accordo. Poi?
“Spagna e Brasile hanno un gioco storicamente offensivo e i loro attaccanti segneranno molto. Dunque Torres, Villa e Luis Fabiano”.

Possibili sorprese?

“Non saprei prevederlo oggi, ma scommetto che uno almeno ci sarà. Sarà un giocatore che arriva senza grandi aspettative, senza pressioni”.

Proprio come accadde a lei.

“A Italia ’90 i grandi nomi della Nazionale erano Vialli, Carnevale e Serena, poi c’era Baggio. Io ero l’ultimo arrivato, le colpe non sarebbero ricadute su di me anche in caso di fallimento. Fu un aspetto importantissimo. Pressioni e aspettative arrivarono dopo quel Mondiale”.

Un attaccante non sbaglia il Mondiale se…
“Se ha la capacità di restare concentrato, prima di tutto. La brillantezza fisico-atletica conta, ma i Mondiali si giocano in un periodo breve e con partite molto ravvicinate: bisogna sapere entrare nel clima, ragionare diversamente rispetto allo spirito di un campionato”.

Guarda anche
Salenko, il Carneade di Usa '94 che segnò 5 gol in un colpo
Mwepu, l'eroe d'Africa di quella punizione contro il Brasile
Fahad, la parabola dello sceicco che si sostituì all'arbitro
Dossena: "Calcio africano? Bomba inesplosa ai Mondiali"


GUARDA IL VIDEO

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky