18 marzo 2010

Europa League, Juve fuori. Proteste ultrà, Zebina li insulta

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La rete di Trezeguet dopo soli 2' di gioco illude gli uomini di Zac, poi incapaci di gestire il vantaggio

I bianconeri si portano in vantaggio con Trezeguet ma vengono travolti dal Fulham: finisce 4-1. Zebina, insultato dai propri tifosi, rivolge un gestaccio verso la curva. Del Piero: ''Mai immaginato una notte simile''. LE PAGELLE

Finisce l'avventura della Juventus in Europa. Ha dell'incredibile la rimonta del Fulham, sconfitto per 3-1 a Torino e sotto di un gol a Craven Cottage dopo soli 2' di gioco. Poi le reti di Zamora, la doppietta di Gera (il 3-1 su rigore) e il sigillo finale di Dempsey.

Pesa sicuramente l'espulsione di Fabio Cannavaro al 27' (sul risultato di 1-1) ma resta il fatto che i bianconeri non sono riusciti a gestire un vantaggio più che rassicurante. Gli uomini di Zac passano in vantaggio alla prima occasione ma poi si fanno surclassare dagli inglesi: sospinti da un pubblico straordinario, i Cottagers riescono nell'impresa e ai bianconeri rimane soltanto la beffa e il nervoso, che nel finale si concretizza con il rosso anche per Zebina. Termina 4-1 e gli uomini di Hodgson si qualificano.

Amareggiato e deluso ma non rassegnato, Alberto Zaccheroni non si nasconde, ammette gli errori della sua squadra ma cerca di difenderla dalla violenta contestazione del dopo-gara. Presi di mira soprattutto Johnatan Zebina, che all'uscita del campo dopo essere stato espulso aveva mostrato il dito medio proprio verso il settore ospiti, e Fabio Cannavaro. Roberto Bettega è intervenuto nel tentativo di stemperare la tensione ma il colloquio con alcuni rappresentanti della tifoseria non è bastato per zittire i cori contro la squadra, colpevole di una prova desolante, l'ennesima di una stagione sempre più difficile.

"Mi dispiace perché personalmente tenevo molto a questa competizione - le parole di Zac -. Crdo che l'inferiorità numerica e la grandissima intensità del Fulham siano state decisive. Non siamo quasi mai riusciti ad arginare il loro furore agonistico. L'arbitro? Forse è stato un po' fiscale, ma non voglio fermarmi sugli episodi. Comunque non credo che la squadra avrebbe subito tanto se fossimo rimasti in 11". A chi gli chiede di Zebina, il tecnico preferisce glissare: "Non ho visto nulla, ma se ha fatto un gesto volgare ha sicuramente sbagliato". Dopo quella contro il Siena la Juve subisce un'altra rimonta, questa volta che significa addio all'Europa League. "Purtroppo questa squadra non riesce a trovare stabilità. Ogni volta c'è qualche problema, per esempio questa sera ho dovuto rinunciare all'ultimo anche a Iaquinta. Del Piero? Quando è possibile preferisco risparmiargli i turni infrasettimanali".

Proprio il capitano bianconero è stato tra i pochissimi a rispondere alle domande dei cronisti: "E' sicuramente la stagione più difficile dopo quella dell'esonero di Lippi - le parole di Del Piero -. Mai avrei pensato di perdere questa sera. Ma dobbiamo essere noi giocatori ad assumerci tutte le responsabilità in questo momento".

LE PAGELLE:
Chimenti 5,5
Salihamidzic 5
Zebina 5,5
Cannavaro 4,5
Grosso 5 (Del Piero s.v.)
Camoranesi 6 (De Ceglie 5)
Felipe Melo 5
Sissoko 6,5
Candreva 5,5 (Grygera 5,5)
Diego 5
Trezeguet 6

All. Zaccheroni 5


Negli altri incontri in programma spicca il 4-4 di Brema che qualifica il Valencia. Nella gara di andata il Werder aveva fermato gli spagnoli sul risultato di 1-1 ma i quattro gol in Germania (tripletta di Villa) non lasciano scampo ai padroni di casa.
Passano il turno anche i portoghesi del Benfica, vittoriosi a Marsiglia per 2-1 contro i francesi che hanno condiviso il girone di Champions con Milan e Real Madrid.
Successo anche per lo Standard Liegi (1-0) che elimina il Panathinaikos che fece fuori la Roma.
Anche il Liverpool si è qualificato battendo per 3-0 il Lilla con gol di Gerrard su rigore e doppietta di Fernando Torres. All'andata avevano vinto i francesi per 1-0.
Sporting Lisbona e Atletico Madrid fanno 2-2: dopo lo 0-0 dell'andata, la doppietta in trasferta di Aguero qualifica gli spagnoli.
L'Amburgo perde 4-3 in casa dell'Anderlecht, ma si qualifica ugualmente grazie al risultato dell'andata (3-1 per i tedeschi).
Bene anche i tedeschi del Wolfsburg: con un gol di Gentner all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare, battono 2-1 il Rubin Kazan e passano ai quarti: a livello di ranking, una brutta botta per le italiane.

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