Caricamento in corso...
25 marzo 2010

Governo argentino sotto accusa: ha il monopolio sul calcio

print-icon
cal

I tifosi che seguono le partite del campionato devono sorbirsi continui spot pubblicitari dedicati a reclamizzare le opere del governo. Sotto accusa il presidente Fernandez de Kirchner accusata di utilizzare le partite come fiumi di interventi esecutivi

COMMENTA NEL FORUM DI CALCIO INTERNAZIONALE

Gli argentini che seguono le partite del campionato di calcio davanti alla televisione devono sorbirsi, ogni pochi minuti, spot pubblicitari, praticamente tutti dedicati a reclamizzare le opere realizzate o programmate dal governo. Il fatto sta provocando critiche e polemiche da parte di alcuni media e dei rappresentanti dell'opposizione. Cristina Fernandez de Kirchner ha nazionalizzato le trasmissioni delle partite di calcio, assegnandole alla tv di stato. Nell'occasione, ricordano i suoi critici, ha assicurato che i costi sarebbero stati coperti con introiti pubblicitari provenienti dal mercato privato. Il campionato di calcio argentino è quest'anno sponsorizzato dall'italiana Iveco, del gruppo Fiat. Il patrocinio è segnalato all'inizio degli incontri e durante la trasmissione ci sono spot brevissimi nei quali appare la cabina di un camion della casa torinese. E' un martellamento durante il quale il telecronista ed i commentatori ovviamente tacciono. Le interruzioni sono continue.

I giornali segnalano che per il derby di domenica tra Boca Juniors e River Plate, poi non giocato per il diluvio caduto su Buenos Aires, c'erano numerose richieste da parte di imprese private per inserire loro spot e che sono state rifiutate, rinunciando ad incassare compensi pari a 1.700 pesos (340 euro) per ogni secondo di pubblicità. Il governo argentino di Cristina Kichner è sotto tiro per tutto quanto riguarda l'uso della propaganda e le relative spese. Movimenti di opposizione e l'Associazione per i diritti civili hanno presentato un esposto in tribunale perché l'esecutivo, per la prima volta, si è rifiutato di fornire i dati su come sono distribuiti i fondi per la pubblicità dello stato. Nei giorni scorsi anche la Società interamericana della stampa ha accusato l'esecutivo di Buenos Aires di penalizzare i mezzi di informazione che lo criticano e lo ha invitato a cessare "le arbitrarietà commesse nei confronti dei media", a mettere fine "all'uso arbitrario e discriminatorio di risorse", all'uso dei media pubblici per "una grezza propaganda ufficiale" ed agli "insulti permanenti contro giornalisti ed editori indipendenti".
(ANSA).

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky