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25 marzo 2010

Maradona si sbilancia: "Se Messi mi supera sarò felicissimo"

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Lionel Messi e Diego Armando Maradona (Foto Lp)

L'ex Pibe de Oro incorona il suo erede, sempre più decisivo nel Barcellona, meno in Nazionale: "Sono certo che esploderà ai Mondiali. E se proprio qualcuno deve superarmi, sono contento che sia Lionel"

Il ct della nazionale Diego Maradona ha assicurato oggi che il colloquio con Lionel Messi è stato il più emozionante" e "schietto" che ha avuto con lui da quando lo conosce. Lo ha sostenuto in un'intervista radiofonica. In cui ha anche buttato lì: "Se qualcuno mi dovesse superare, preferirei che fosse un argentino. E se fosse 'Lio', Diego Maradona sarebbe l'uomo più felice del mondo".

Il ct, comunque, non ha evitato di esternare sugli schemi tattici della nazionale, in particolare alla luce del fatto che, come sottolineano un giorno sì e l'altro pure, media e tifosi, Messi, con la casacca argentina non è certo all'altezza dei suoi trionfi nel Barcellona. Ed ha specificato: "Se li dovessi cambiare per il bene di 'Lio' lo farei. Ma sono sicuro che con questo tipo di gioco ed i calciatori che ho, a lui manca solo di esplodere. E sono certo che lo farà ai Mondiali".

Insomma, anche per Messi, in patria gli esami non finiscono mai. Tant'è che Maradona ha tirato in ballo il suo passato: "Sarebbe da stupidi chiedere a 'Lio' una posizione fissa. Menotti e Bilardo mi dicevano...'entra in campo e gioca'. Ed io lo ripeto a lui". "Io - ha precisato - non credo alle posizioni fisse. E meno con 'Lio' che ha un grande potenziale per muoversi e sa dove deve stare".

Il ct, comunque, non ha lesinato elogi e consigli. "Lio sta maturando a passi di gigante ed io credo assolutamente in lui", ha specificato in merito, e aggiunto: "Non deve prendersela troppo con le critiche degli argentini. Per loro, io un giorno giocavo al fianco di Gesù Cristo, e l'altro giocavo a carte con il diavolo". Intanto, sempre a proposito di Lionel Messi, secondo il quotidiano 'El Cronista', il padre è impegnato ad investire parte dei suoi ingenti guadagni a Rosario, la sua città natale a circa 300 chilometri da Buenos Aires. Per il giornale, dopo aver acquisito alcuni appartamenti nell'edificio più alto della città, avrebbe già presentato un progetto al municipio per lottizzare un'ottantina di ettari di un terreno lungo le sponde del fiume Paranà per farne una sorta di yacht club.

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