29 marzo 2010

Il rebus portiere per Francia, Inghilterra e Germania

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David James, indiziato numero 1 per custodire la porta dell'Inghilterra di Fabio Capello a Sudafrica 2010 (foto Lp)

Se Italia, Brasile, Spagna e Olanda sono certe dei loro numeri 1 Buffon, Julio Cesar, Casillas e Stekelenburg, lo stesso non si può dire per le altre nazionali. In particolare Capello ha provato addirittura 4 estremi difensori senza aver ancora deciso

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di Lorenzo Longhi

Buffon, Julio Cesar, Casillas, Stekelenburg: i portieri di Juventus, Inter, Real Madrid e Ajax hanno il posto assicurato tra i pali di Italia, Brasile, Spagna e Olanda in vista dei prossimi Mondiali, titolari senza ombra alcuna di dubbio. Ruolo decisivo, quello del portiere, e tale sarà anche in Sudafrica, dove Maradona ha ormai deciso di regalare il posto da titolare dell’Argentina ad Andujar del Catania, la Grecia al sempiterno Nikopolidis (Olimpiakos), Stojanovic dello Sporting Lisbona difenderà i pali della Serbia, Eduardo del Braga quelli del Portogallo, Kameni dell’Espanyol la porta del Camerun, Howard dell’Everton quella degli Stati Uniti.

Eppure, se tante nazionali hanno già un titolare designato, ve ne sono alcune molto importanti alle prese con diversi dubbi. È il caso di Francia, Germania, Uruguay e soprattutto dell’Inghilterra di Capello. Quello del ct francese Domenech è un problema per modo di dire: il tecnico francese può contare su due portieri giovani e affidabili come Hugo Lloris del Lione e Steve Mandanda del Marsiglia, un ballottaggio però ancora tutto da giocare ma nel quale ultimamente sembra favorito Lloris. Il laziale Muslera e Castro del Deportivo Calì si giocheranno il posto tra i pali dell’Uruguay di Tabarez, mentre il ct tedesco Löw è ancora alle prese con la pesante eredità di Khan: Lehmann ha detto addio alla nazionale, il suicidio di Enke ha lasciato il segno e ora il titolare è Renè Adler del Bayer Leverkusen, il cui posto sembra essere messo a repentaglio da Manuel Neuer dello Schalke 04. In due, tuttavia, a malapena raggiungono una dozzina di presenze con la Germania, e anche a livello di Champions League non hanno esperienza. Un problema che Löw minimizza, ma che fa parlare la stampa tedesca. A ben guardare, i dubbi maggiori li ha Fabio Capello.

Nel corso delle qualificazioni, si è affidato a prima a David James poi a Robert Green e provato in amichevole Hart e Foster. Il punto è che né James né Green, tuttora in ballottaggio per il posto da titolare in Sudafrica, hanno convinto il ct: Calamity James compirà 40 anni ad agosto e in questa disgraziata stagione nel Portsmouth, ultimo e sostanzialmente già retrocesso, ha regalato alcune perle, chiedere per conferma a Misimovic e Malouda. E, più in generale, non finisce una partita senza subire reti dallo scorso ottobre. Green, dal canto suo, è in piena lotta per evitare la retrocessione con il West Ham di Zola e non è stato immune da prestazioni discutibili. Joe Hart, 23enne del Birmingham potrebbe essere il terzo della lista e spera di stravolgere le gerarchie, pur non avendo esperienza internazionale. Di certo, per una delle nazionali favorite, è un problema da non sottovalutare.

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