09 aprile 2010

Clasico, parla Guardiola: "Al Bernabeu voglio il vero Barça"

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Pep Guardiola si coccola il suo gioiello: Messi viene da un poker in Champions contro l'Arsenal

Il tecnico catalano non vuole sentire parlare di "finale" ma sprona i suoi a vivere il match di Madrid come se lo fosse. Tra i blaugrana non sarà della partita Zlatan Ibrahimovic, fermato da un infortunio occorsogli contro l'Athletic Bilbao

"La sfida con il Real Madrid non è una finale ma va giocata come se lo fosse". L'allenatore del Barcellona, Pep Guardiola, analizza così il "clasico" che andrà in scena domani (diretta su SkySport ore 22). In questa partita le due formazioni che guidano la Liga si giocano comunque una grossa fetta di campionato e chi vince "darà un duro colpo all'altro contendente".

Il tecnico dei catalani ha ben chiamo il modo in cui la sua squadra deve giocare: all'attacco. "Al Bernabeu devi essere molto audace, devi osare. Andremo a Madrid per fare la partita e non subire gli avversari". Vincere domani per il Barca vorrebbe dire bis scudetto con l'occasione anche quest'anno di fare l'accoppiata con la Champions League. "Abbiamo la possibilità di tornare a vincere la Liga e ce la giocheremo fino alla fine, perché mancano ancora sette gare oltre a quella del Bernabeu", spiega Guardiola che vuole soprattutto una bella gara.

"Quando terminerà la sfida voglio avere delle belle sensazioni, e poter dire di aver visto il vero Barça. Ho ben chiaro come voglio che giochi la mia squadra", ha aggiunto l'ex centrocampista. Un anno fa, al Bernabeu, il Barcellona si è imposto con un 6-2 tennistico. "Credo che il 6-2 sia un risultato irripetibile. Quelle cose accadono una volta nella vita, non di più", ha aggiunto Guardiola secondo il quale è "una mancanza di rispetto dire che è una vergogna il fatto che ci siano 21 punti di distacco tra le prime due squadre e la terza nella Liga. Anche io sono impressionato, ma significa che Barça e Real Madrid hanno fatto molto bene le cose".

Guardiola teme molto l'avversario. "Sappiamo che al Bernabeu fanno grandi partite ed hanno una media di tre gol segnati a partita. Li ho visti e mi hanno impressionato, sono una squadra di un livello enorme, fatto per competere per la Champions e la Liga, con milioni di virtù", ha continuato il tecnico blaugrana che non pensa ai singoli, anche se si chiamano Messi e Cristiano Ronaldo. "Pellegrini sta pensando a come fermare il Barcellona e io a come fermare il Real", spiega Guardiola. L'allenatore dei campioni di Spagna non dà peso al fatto che i "blancos" siano stati eliminati dalla Champions. "A questo non do molta importanza. E' una squadra fatta per competere e lottare per tutte le competizioni. Nella Liga lo stanno dimostrando".

Nota dolente però l'assenza per infortunio di Zlatan Ibrahimovic. "Non ci sarà al Santiago Bernabeu semplicemente perché non sta bene fisicamente. E' un giocatore molto importante per noi. Abbiamo fatto tutti i tentativi per averlo, ma non sta bene, e semplicemente non ci sarà. Messi? Non si sente al massimo ma lui sta bene, come il resto della squadra, tutti però sappiamo che non può da solo vincere al Bernabeu. Tutti insieme cercheremo di ottenere un buon risultato", ha concluso Guardiola.

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