10 aprile 2010

Rischio attentati, Lippi: "Siamo abituati a vivere blindati"

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Nessun timore. Marcello Lippi non è preoccupato per il rischio attentati in Sudafrica

Il ct azzurro dopo le minacce di Bin Laden in vista dei Mondiali: "Anche in Germania lo eravamo. Questa non è una preoccupazione dell'organizzazione sudafricana". Il ministro Maroni tranquillizza tutti: "Ad oggi c'è solo questa minaccia sul web"

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Parola di Lippi - "Siamo abituati a vivere blindati, anche in Germania lo eravamo. Questa non è una preoccupazione dell'organizzazione sudafricana: in ogni manifestazione di  questo livello c'è sempre questo controllo". Lo afferma il ct della nazionale Marcello Lippi, che in un'intervista a La Repubblica si dice tranquillo rispetto alla minaccia di Al Qaida sui prossimi Mondiali di calcio. "Da un punto di vista dell'organizzazione sportiva non penso che ci sarà alcun problema. In Confederations Cup non c'è stato alcun intoppo, c'è sempre stata una grande attenzione, spiega Lippi. "Le delegazioni sono seguite in ogni spostamento da almeno due o tre moto e auto", mentre "per i tifosi normali, o chi comunque si muove in modo autonomo, non saprei dire".

Parla il Ministro - "Stiamo valutando la serietà della minaccia, per adottare tutte le misure di sicurezza adeguate". Ai microfoni di "Ventura football club", su Radiouno, il ministro dell'Interno Roberto Maroni commenta così le minacce di Al Qaeda ad alcune delle nazionali partecipanti al prossimo mondiale di calcio. "Naturalmente - sottolinea il ministro - la gestione della sicurezza spetta alle autorità sudafricane, ma noi dobbiamo valutare se la minaccia è seria o no. Nei prossimi giorni ne sapremo di più, ad oggi c'è solo questa minaccia sul web".

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