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12 aprile 2010

Dall'Honduras alla Grecia, quando lo zero diventa Mondiale

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Ultima amara apparizione iridata. La Grecia manca ai Mondiali di calcio da Usa '94 (foto ap)

A Sudafrica 2010, escludendo la debuttante Slovacchia, saranno ben 4 le Nazionali che non sono ancora riuscite a sfatare il tabù vittorie: oltre a centroamericani ed ellenici, anche Slovenia e Nuova Zelanda sono a quota 0

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di Lorenzo Longhi

Accadde nella goleada più impietosa di tutta la storia dei Mondiali, d’accordo, ma in fondo nel 1982 la Nazionale di El Salvador riuscì ad entrare nel novero delle squadre capaci di andare a segno in un Mondiale. Da allora, con il progressivo aumento delle partecipanti sino alle 32 attuali, non sono poche le selezioni nazionali che ancora si trovano a fare i conti con qualche “zero” imbarazzante nelle colonne delle statistiche iridate.

Fatto salvo l’esordio assoluto in un Mondiale della debuttante Slovacchia e quello sostanziale della Serbia (che, a Germania 2006, ha partecipato come Serbia e Montenegro), a Sudafrica 2010 saranno presenti quattro rappresentative che non hanno mai vinto una partita nella massima rassegna internazionale: si tratta di Honduras, Slovenia, Nuova Zelanda e Grecia ma, se la Nazionale che porterà in Sudafrica gli “italiani” Suazo, Leon e Alvarez ha almeno ottenuto due pareggi (e una sconfitta) nell’unica sua partecipazione a Spagna 1982, la storia iridata delle altre tre è fatta solamente di sconfitte.

Alla sua seconda partecipazione dopo il 2002, la Slovenia - in rappresentanza del Paese più piccolo e meno popoloso in Sudafrica - andrà alla ricerca del primo punto mondiale affrontando nel girone C Inghilterra, Stati Uniti e Algeria; mentre gli All Whites neozelandesi - che tornano ai Mondiali dopo 28 anni - si trovano nel medesimo gruppo dell'Italia campione uscente, assieme a Slovacchia e Paraguay. La Grecia, dal canto suo, cercherà la prima porzione di gloria nel girone B: un obiettivo doppio, quello degli ellenici, che oltre ad avere raccolto solo sconfitte ai Mondiali non sono ancora riusciti a segnare una rete. La loro sola partecipazione sinora, a Usa 1994, fece infatti registrare un cappotto totale: tre sconfitte, zero reti segnate e ben dieci subite.

Corsi e ricorsi storici: in quel Mondiale, la Grecia si trovò ad affrontare nel girone Argentina, Bulgaria (perse con un doppio 0-4) e Nigeria (0-2). Ora, nel gruppo B il vecchio Nikopolidis e compagni si troveranno di nuovo ad affrontare proprio i sudamericani di Maradona e la Nigeria, mentre il terzo incomodo sarà non più la Bulgaria ma la Corea del Sud. Ottenuta la qualificazione nel play off contro l’Ucraina, e potendo disporre del capocannoniere assoluto delle eliminatorie europee - Theofanis Gekas dell’Hertha Berlino, con 10 reti - i campioni d’Europa del 2004 hanno ora almeno due obiettivi da raggiungere: il primo punto e il primo gol. In fondo, basta poco per migliorare.

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