19 aprile 2010

Mondiali: tra l'Inghilterra e la gloria c'è solo la Spagna

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Wayne Rooney e la Coppa del Mondo: per i bookmakers l'unico ostacolo è la Spagna

E' questo il parere degli esperti e, di riflesso, dei bookmakers: le quote della vigilia su un trionfo dell’Inghilterra sono le più basse dal 1970, anno in cui la nazionale dei Tre leoni si presentava da campione uscente. Il bis azzurro si banca a 10

di Lorenzo Longhi

Sessant’anni dopo il miracolo di Belo Horizonte, Inghilterra e Stati Uniti torneranno ad affrontarsi in un Mondiale proprio in Sudafrica: accadrà il prossimo 12 giugno, nella prima partita del girone C che vedrà affrontarsi proprio le nazionali di Fabio Capello e Bob Bradley, per la prima volta avversarie in una gara non amichevole dal 1950. Per gli amanti della scaramanzia applicata al calcio, un precedente non certo benaugurante per i britannici.

Eppure, mai come quest’anno, l’Inghilterra arriva ai Mondiali con un credito decisamente elevato: secondo gran parte dei bookmaker, Rooney e compagni sono infatti secondi solamente alla Spagna nei pronostici della vigilia, considerando le quote degli allibratori sulla vincente. Un po’ l’effetto Capello, un po’ l’ottimo score nelle eliminatorie (9 vittorie consecutive e una sconfitta, in Ucraina, a qualificazione già avvenuta), un po’ l’inequivocabile competitività di una nazionale che può schierare giocatori quali Ferdinand, Terry, Lampard, Gerrard e Rooney: sono solo alcuni dei fattori che hanno portato le quote della vigilia su un trionfo dell’Inghilterra ad essere le più basse dal 1970, quando la nazionale dei Tre leoni si presentava da campione uscente, inferiori anche a quelle con cui l’Inghilterra di Eriksson si era presentata in Germania quattro anni fa. L’analisi di Simon Kuper sul Financial Times lascia intuire come anche i commentatori più critici questa volta diano più di una possibilità agli inglesi: i bookmaker si sono adeguati.

Posto che il successo della Spagna, campione d’Europa in carica e favorita assoluta, è quasi unanimemente pagato 4 volte la posta, William Hill, Ladbrokes e Victor Chandler - tre delle maggiori agenzie inglesi - quotano la vittoria dell’Inghilterra a 5, alla pari del Brasile vincitore dell’ultima Confederations Cup, mentre Betfair e Paddypower assegnano alla Seleçao una quota appena più bassa rispetto a quella riservata all’Inghilterra. Simile, in Italia, il pronostico di Snai e Matchpoint, mentre Bwin quota gli inglesi a 7, sempre di poco dietro a Spagna e Brasile, ma al pari dell’Argentina.
L’Italia? Pur campione in carica, la nazionale di Lippi non gode di grande credito da parte dei bookies, ed è raro vedere una quota più bassa di quella che pagherebbe, in caso di successo, 10 volte la cifra puntata. Quota piuttosto allettante, per uno scommettitore fiducioso, ma proprio per questo a rischio.

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