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22 aprile 2010

Lippi visita il San Raffaele. Fra un mese il ritiro azzurro

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Mattinata all'ospedale di Milano per il ct della Nazionale, che ha visitato alcuni reparti della struttura. Battuta per un camice in regalo: "Visto che alleno i vecchietti...". Sestriere pronta a ricevere gli azzurri. IL VIDEO E L'ALBUM DEI MONDIALI

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Manca un mese all'inizio del ritiro che la Nazionale italiana di calcio svolgerà a Sestriere dal 23 maggio al 5 giugno in vista dei Mondiali in Sudafrica. Ai 2.035 metri dellastazione sciistica fervono già i preparativi. Il quartier generale degli azzurri sarà nell'area del lago Losetta: qui i mezzi del comune sono all'opera per liberare dalla neve l'area del campo di calcio. Successivamente, sul fondo sintetico verranno posizionati i rotoli di manto erboso naturale, come richiesto dalla Federcalcio. Terminato il ritiro azzurro, il campo sarà spostato in una zona limitrofa: Sestriere diventerà così l'unica città montana, sopra i duemila metri d'altitudine, con due campi da calcio regolamentari, uno in erba naturale, uno in sintetico.

Lo staff di Marcello Lippi avrà a disposizione anche il Palazzetto dello Sport: un'area coperta di oltre tremila metri quadrati con palestra, zona benessere, spogliatoi e diversi locali di servizio, tra cui quattro campi da squash. Tutto è concentrato in una zona a meno di duecento 200 metri dall'hotel dove soggiornerà la squadra. A fare da contorno al ritiro della Nazionale una festa dello sport. Insieme agli enti locali, al Coni Piemonte e a varie Federazioni sportive, infatti, il comune di Sestiere sta allestendo un ricco calendario di manifestazioni collaterali.

Oggi, intanto, mattinata all'ospedale San Raffaele per il ct della Nazionale, che ha visitato alcuni reparti della struttura milanese per portare il suo saluto e quello degli azzurri ai ricercatori del dipartimento San Raffaele-Telethon in occasione del via libera dell'Istituto Superiore di Sanità alle sperimentazioni della terapia genica contro due rare malattie: la leucodistrofia metacromatica e la sindrome di Wiskott-Aldrich. Sperimentazioni che dureranno 3 anni coinvolgendo 14 bambini.

Arrivato al nosocomio di prima mattina, Lippi si è intrattenuto con i medici del San Raffaele-Telethon per la Terapia Genica (Hsr-Tiget), prima di un simbolico scambio di doni tra l'allenatore della squadra di calcio campione del mondo e i medici di una struttura che, prima a livello planetario, avvierà queste due sperimentazioni sui pazienti più piccoli. "Questo - ha spiegato Lippi consegnando ai ricercatori una delle maglia che la Nazionale vestirà in Sudafrica e un pallone - è un premio nei confronti di chi ha ottenuto grandi risultati. Un premio - ha aggiunto - e un in bocca al lupo, per proseguire nella ricerca e ottenere risultati sempre piu' importanti". In cambio, il ct ha ricevuto alcuni strumenti utilizzati nelle terapie geniche e un camice bianco con il logo di Telethon. "Immagino già le battute - ha scherzato -: visto che allena una squadra vecchia, si mette il camice...".

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