Caricamento in corso...
27 maggio 2010

Euro 2016, Francia in pole: incontro segreto Platini-Sarkò

print-icon
abe

Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete consegna il documento di candidatura a Gilberto Madail, delegato Uefa (foto Ap)

Venerdì la Uefa assegnerà l'edizione 2016 degli Europei, con i cugini transalpini favoritissimi. In lizza anche la Turchia. Giancarlo Abete: "Vogliamo che il percorso sia trasparente fino in fondo. Non ci sono pregiudizi, non ci devono essere''

Il presidente della Uefa, Michel Platini, ha incontrato "in segreto" il presidente Nicolas Sarkozy all'Eliseo, all'inizio dell'anno, per discutere della candidatura francese per l'organizzazione dell'Euro 2016. Lo rivela, proprio alla vigilia della decisione sul paese che organizzerà gli Europei, un libro che sta per uscire in Francia, dal titolo Sarkozy coté vestiaires ("Sarkozy negli spogliatoi"), di Bruno Jeudy e Karim Nedjari. I due autori rivelano anche che qualcuno nell'entourage dell'Eliseo avrebbe voluto evitare l'incontro Sarkozy-Platini nel timore che la sua divulgazione potesse nuocere alle chances della Francia, concorrente all'organizzazione di Euro 2016 insieme con Italia e Turchia. Un percorso trasparente fino in fondo. Senza pregiudizi.

L'Italia sbarca con questo auspicio a Ginevra, dove venerdì la Uefa assegnerà l'edizione 2016 degli Europei. La candidatura della Figc, che torna alla carica dopo il fallimento della missione per Euro 2008, è in lizza con quelle presentate dalla Francia e dalla Turchia. La missione appare difficile, con i cugini transalpini che sembrano in pole position. E' sbagliato, però, arrendersi in partenza.

Il documento diffuso dalla Uefa lo scorso 14 maggio aveva alimentato considerazioni contrastanti. I pessimisti si erano concentrati sui giudizi secondo cui "le motivazioni chiave sono state esposte in maniera molto generica e non sono spiegate in modo molto preciso". Secondo la Uefa, "le eredità'' ipotizzate dal dossier italiano sono "presentate in modo molto generico, in particolare i progetti previsti per le infrastrutture, alcune delle quali non sembrano direttamente collegate all'evento".

Alla voce trasporti, il rapporto ha fatto notare che le arterie autostradali che collegano l'Italia agli altri paesi attraverso le Alpi sono "spesso soggetti a pesante traffico di auto e camion". Per le città meridionali come Bari e per quelle insulari come Palermo e Cagliari i problemi potrebbero nascere dalla "ridotta accessibilità via terra e via mare", con il conseguente spostamento del traffico sugli aeroporti.

Capitolo stadi: a Ginevra, l'Italia si presenterà senza l'approvazione del disegno di legge relativo agli impianti. Il provvedimento avrebbe costituito un bonus. La Uefa, al momento, ritiene che "il settore della candidatura italiana relativo agli stadi è professionale e di standard ragionevole, sebbene in alcune aree i requisiti non vengano soddisfatti in pieno". La candidatura italiana comprende 12 stadi, di cui un esistente (Roma, proposto per la finale). Otto avrebbero bisogno di sostanziali interventi, tre sarebbero nuove costruzioni. In totale, verrebbero investiti 740 milioni di euro con fondi pubblici o privati.

E' emerso che la Uefa non è soddisfatta delle motivazioni alla base della candidatura italiana: questa voce pesa l'1%", ha ribadito il presidente della federcalcio, Giancarlo Abete. "Vogliamo che il percorso sia trasparente fino in fondo. Non ci sono pregiudizi, non ci devono essere. Auspico che non ci saranno".

COMMENTA NEL FORUM DEL CALCIO INTERNAZIONALE

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky