01 giugno 2010

L'agente di Ibra si scusa: Guardiola non è da manicomio...

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Mino Raiola rimedia alla gaffe: "Forse non dovevo dire che doveva essere ricoverato in manicomio, dovevo dire che è strano che Zlatan non abbia giocato. Per questo chiedo scusa a Guardiola e al club, ora non parlerò più del futuro di Zlatan''

Mino Raiola fa una decisa marcia indietro. Dopo le accuse a Pep Guardiola e al Barcellona riguardo la possibile cessione di Zlatan Ibrahimovic dopo un'annata con qualche ombra, Raiola si scusa in un'intervista alla radio catalana "RAC 1". "Mi spiace per Guardiola, forse non dovevo dire che doveva essere ricoverato in manicomio, dovevo dire semplicemente che è strano che Zlatan non abbia giocato. Per questo - spiega - chiedo scusa a Guardiola e al club, e penso che non parlerò più del futuro di Zlatan, perché Joan Laporta e Txiki Begiristain hanno già spiegato qual è la sua situazione e noi siamo d'accordo".

"Quello che volevo dire - precisa ancora Raiola - e' che se tu compri un quadro di Van Gogh per 75 milioni e' strano che tu non lo voglia piu' vedere dopo due settimane". L'agente dell'attaccante svedese ha infine affermato che Ibrahimovic e' "felice" nel Barcellona, "anche se lo sarebbe stato di piu' in caso di 'triplete'. Non ci sono problemi tra il giocatore e il club, e' chiaro che non gli piace star seduto in panchina, ma a chi piace?". Raiola conclude sottolineando che "ci sono grandi squadre interessate a Ibra, e a noi questo fa piacere, pero' non significa che sta pensando di andar via. L'arrivo di Villa? Non lo preoccupa".

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