29 giugno 2010

Addio Taricone, "guerriero" con il mito di Maradona

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Era un ragazzo pieno di passione, 'O Guerriero. L'aveva messa anche in un film sulla vita di Maradona. Interpretava il personaggio più scomodo: il pusher di Diego. Pietro non amava gli sport di squadra. Meglio i personaggi. Come lui. VIDEO E FOTO

Da dieci anni era diventato il grande fratello d'Italia. Un fratello inteso come modello, per tanti ragazzi: di città e periferia, laureati e fuori corso, sognatori e spericolati. Partendo da palestra e spacconate, femmine e proclami, Pietro Taricone era riuscito a volare nel suo sogno: fare l'attore. Un mestriere non regalato dalla frettolosa popolarità tv, ma costruito con la forza della passione. Era un ragazzo pieno di passione, 'O Guerriero. L'aveva messa anche in un film sulla vita di Maradona, nel quale interpretava il personaggio forse più scomodo: il pusher di Diego.

Timido il suo tifo per il Napoli, esuberante quello per Maradona. Taricone non amava gli sport di squadra. Meglio i personaggi. Idoli e simboli: come lui. Abituato a giocare da solo: prima in palestra per modellare un corpo che non è mai stato senz'anima, poi in queste prove temerarie, come lanciarsi con il paracadute insieme con Kasia, agghiacciata testimone della fine. A uno così  non poteva non piacere Maradona, non solo il campione, l'inimitabile talento, ma anche l'uomo capace di risorgere, di rigenerarsi. Come aveva saputo fare Pietro Taricone, grande fratello d'Italia diventato attore compagno padre. Avrebbe continuato, l'ha sconfitto la legge di gravità.

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