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22 luglio 2010

Vuvuzelas not welcome: trombe bandite dagli stadi inglesi

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Così il sito dell'Arsenal avvisa i tifosi a non munirsi delle celeberrime trombette per recarsi all'Emirates

E' partita la campagna contro le fastidiosissime trombette africane: metà delle società di Premier League vieteranno ai tifosi di presentarsi agli ingressi muniti delle vuvuzelas. Arsenal, Tottenham, Liverpool ed Everton guidano la crociata

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di Lorenzo Longhi

La crociata è appena all'inizio: al grido di "Vuvuzelas are not welcome", in Inghilterra è partita la campagna di dissuasione - ma si potrebbe anche parlare di disintossicazione - dall'utilizzo delle celeberrime e fasidiosissime trombette che sono diventate l'emblema degli ultimi Mondiali. Sono infatti numerosi i club di Premier League ad avere ufficialmente messo al bando le vuvuzelas dai propri stadi, annunciando ai tifosi il divieto attraverso i rispettivi siti internet. Il Tottenham è stato il primo club a dare il cartellino rosso alle trombette e, a ventiquattr'ore dall'inizio della campagna, già una ventina di società inglesi hanno aderito alla crociata.

Fuorilegge come fumogeni e fuochi pirotecnici, come oggetti contundenti e pericolosi per l'incolumità delle persone: guai dunque a presentarsi all'ingresso dello stadio con una vuvuzela ("Saremo molto severi: se qualcuno le porterà, le getteremo via", ha spiegato perentorio Ken Bates, presidente del Leeds) onde evitare il rischio di vedersi sequestrato l'arnese ed appiccicato lo stigma di tifoso fashion. Come Arsenal, Spurs ed Everton, hanno fatto anche Liverpool, Birmingham City, Fulham, Sunderland e West Ham, mentre la dirigenza del Bolton si è ormai convinta e comunicherà la decisione nei prossimi giorni.  In Championship il divieto si è esteso a Leeds United, Ipswich Town, Leicester City, Burnley, Cardiff City, Millwall, Norwich City, Preston North End e Crystal Palace: in buona sostanza, metà delle squadre delle prime due divisioni.

Premier League e FA non si sono espresse, lasciando la scelta ai singoli club e, anzi, la Football Association sembra intenzionata a non bandire le vuvuzelas al Charity Shield - la supercoppa inglese - tra Chelsea e Manchester United il prossimo 8 agosto a Wembley. I Red Devils sull'argomento non si sono ancora schierati, mentre il Chelsea non ha intenzione di estendere il divieto a Stamford Bridge. Ma, come ovunque, c'è anche una pecora nera. Anzi, in questo caso arancione: il Blackpool, neopromosso in Premier, ha scelto la strada opposta: "Siamo convinti che in questo modo l'atmosfera creata dai nostri sostenitori sarà ancora migliore", ha detto un portavoce del club al Sun. Perché le pessime idee, presso qualcuno, trovano sempre terreno fertile...

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