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03 agosto 2010

Il Liverpool cambia pelle: sarà cinese il nuovo proprietario

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Un nuovo proprietario per il Liverpool: potrebbe essere il cinese Kenny Huang (immagine del sito liverpoolfc.tv)

Secondo Martin Broughton, l'attuale presidente dei Reds, "nel giro di poche settimane il club avrà un nuovo assetto dirigenziale". E' quella asiatica l'unica offerta concreta pervenuta ad Anfield

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Nel giro di poche settimane il Liverpool avrà un nuovo proprietario: è questa la convinzione del presidente dei Reds dopo l'offerta presentata dall'imprenditore cinese Kenny Huang. Ma Martin Broughton, che lo scorso aprile ha ricevuto l'incarico di trovare un acquirente per il club di Anfield, insiste che quella di Huang non è l'unica offerta pervenuta nelle ultime settimane: altre soluzioni potrebbero segnare un epilogo inatteso. Per il momento però è quella del milionario cinese, che già due anni fa aveva tentato la scalata, la proposta più credibile, oltreché vantaggiosa economicamente, considerato anche il lungo interessamento dimostrato specialmente nelle ultime settimane. Secondo le indiscrezioni il milionario asiatico, a capo della società QSL Sports Ltd con sede a Hong Kong, avrebbe presentato un'offerta di oltre 390 milioni di euro. Appassionato di sport, specialmente di pallacanestro, Huang ha favorito lo sbarco in Nba della stella cinese Yao Ming oltre a possedere il 15% dei Cleveland Cavaliers.

"Il nostro obiettivo è di vendere il club prima del termine del mercato - le parole di Broughton -. Sia George Gillett che Tom Hicks (gli attuali proprietari del club, ndr) stanno seguendo le trattative in prima persona e garantiscono per la migliore soluzione possibile".

Da quattro mesi ormai il Liverpool è in vendita, ma la forte esposizione debitoria del club (poco meno di 400 milioni), sommate alle iniziali richieste dei due proprietari statunitensi (circa 600 milioni), hanno allontanato più di un potenziale acquirente. Ora però Huang pare fare sul serio, a tal punto da aver persuaso Fernando Torres, corteggiato da Chelsea e Manchester City, a restare ad Anfield. Dai due tycoon americani ad un imprenditore cinese, il Liverpool - così come almeno la metà delle squadre della Premier League - sembra dunque destinato a restare in mano straniere. Una tendenza confermata dalle squadre più titolate, come il Chelsea del russo Roman Abramovich e il Manchester United dello statunitense Malcolm Glazer.

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