09 agosto 2010

Disastro Mondiale, Capello: "Mi scuso con i tifosi inglesi"

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Primo mea culpa pubblico dopo i Mondiali per il ct inglese Fabio Capello (foto ap)

Il ct della Nazionale di Sua Maestà fa mea culpa dopo la disfatta sudafricana in vista dell'amichevole con l'Ungheria: "Noi abbiamo giocato non con fiducia ma con paura. Non so cosa bisogna fare per cambiare la testa dei giocatori ma ci riuscirò"

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Il primo 'mea culpa' pubblico dalla disastrosa sconfitta contro la Germania, i dubbi sul futuro ma anche la voglia di ripartire. Mercoledì l'Inghilterra torna in campo a Wembley per affrontare l'Ungheria e in panchina ci sarà ancora Fabio Capello, in sella nonostante da più parti ne abbiano chiesto la testa. "Prima di tutto mi scuso con i tifosi - esordisce il ct dei Tre Leoni -. Sappiamo che hanno speso un mucchio di soldi e tempo per starci vicini in Sudafrica e mi dispiace davvero. In Sudafrica non è andata bene ma non abbiamo giocato come abbiamo fatto durante le qualificazioni. Quando giochi un Mondiale, devi arrivare in ottime condizioni fisiche ma noi non lo eravamo, abbiamo cambiato qualcosa ma non è bastato".

Ma dietro il flop sudafricano non c'è stato soltanto lo scarso stato di forma. "C'è la testa dei giocatori: noi abbiamo giocato non con fiducia ma con paura - ammette Capello -. Non so cosa bisogna fare per cambiare la testa dei giocatori ma ci riuscirò. Guardando il quarto di finale tra Brasile e Olanda ho capito che la testa dei giocatori è importantissima: nel primo tempo i verdeoro hanno giocato benissimo e avuto molte occasioni, poi l'Olanda ha pareggiato ed è cambiata la partita, si sono visti giocatori che non avevano più fiducia ma paura".

Contro i magiari si vedranno molti volti nuovi ma c'è anche chi, come Robinson e Brown, ha rifiutato la chiamata, decidendo di lasciare la nazionale. "Accetto queste decisioni - il commento di Capello -. Robinson ci ha chiamati e ha detto che voleva rimanere a casa, con Brown ho parlato qui, gli ho spiegato che non l'ho convocato per i Mondiali perché non aveva giocato negli ultimi due mesi della passata stagione e che stavolta l'ho chiamato perché aveva giocato tutto il precampionato. Ma lui mi ha risposto: 'grazie però preferisco stare a casa'".

Capello ripartirà senza di loro ma portandosi dietro quanto accaduto in Sudafrica perché "quando perdi, è comunque un'esperienza importante. Occorre capire cosa è davvero successo, occorre capire se io, o noi, abbiamo fatto degli errori e ripartire dagli errori per migliorare - lo sguardo al futuro del tecnico friulano -. Tutti sbagliano e penso di poter fare qualcosa perché ho tanta esperienza e possiamo ancora migliorare. Credo di aver imparato tanto dal Mondiale, credo di essere un tecnico migliore e so che i tifosi rispettano il lavoro che ho fatto e credono nelle mie qualità di allenatore. Se sono ancora qui è perché credo di poter far qualcosa per questa squadra".

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