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09 agosto 2010

Flop della Francia in Sudafrica, parla Evra: "Un incubo"

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Patrice Evra ha sfogato tutta la sua amarezza dopo il Mondiale sudafricano in un'intervista a "Le Figaro"

Il difensore francese si sfoga in un'intervista al quotidiano "Le Figaro": "Il Mondiale è stato un vero incubo. Non avevamo un dialogo con il tecnico, non c'era uno straccio di progetto". E sul suo futuro: "Ho sempre voglia di sudare nella maglia blu"

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"Sono stato onesto fino alla fine, con tutti. Ho fatto di tutto per svolgere il mio ruolo di capitano. Ci ho messo tutto il cuore, ed ecco il risultato.- Il Mondiale è stato un vero incubo". E' l'amaro sfogo del difensore francese Patrice Evra, capitano dei Bleus ai Mondiali, che esprime tutta la sua tristezza in un'intervista al quotidiano francese 'Le Figaro' dopo la notizia del deferimento alla Commissione disciplinare, e a due giorni dal rientro in campo della Francia, da cui il nuovo ct Blanc ha voluto escludere lui e gli altri 22 protagonisti della disfatta sudafricana.

Come altri suoi compagni nei giorni scorsi, Evra si sfoga contro l'ex allenatore Raymond Domenech, accusato di aver provocato lo sfilacciamento del gruppo, ma ammette anche gli errori dei giocatori. "Nel nostro bunker di Knysna (campo base della Francia in Sudafrica) vivevamo in una bolla - racconta -. Non eravamo più a contatto con la realtà, e non avevamo un dialogo con il tecnico. Del resto non c'era uno straccio di progetto. Ci siamo resi conto della frattura con il pubblico solo ricevendo messaggi da parenti e amici". Nell'intervista Evra non nasconde la speranza di poter tornare a vestire la maglia della nazionale, magari già nelle qualificazioni per l'Europeo 2012. "Non vedo il mio futuro senza la nazionale francese. E' il mio Paese e ci tengo. La Marsigliese mi fa vibrare. Ho sempre voglia di sudare nella maglia blu". A questo punto però, secondo Evra, "bisogna girare in fretta la pagina del Mondiale la gente vuole dimenticare e bisogna pensare al futuro".

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