24 agosto 2010

Minatori sepolti in Cile, c'è anche l'ex calciatore Lobos

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Tantissimi i messaggi che invitano a tener duro i 33 minatori sepolti vivi a San José in Cile. Tra loro c'è anche l'ex calciatore Lobos. (foto ap)

L'ex centrocampista della Nazionale sudamericana degli anni '80 tra i 33 intrappolati a San José. Il messaggio dei familiari: "Avremmo voluto mandarvi un pallone, ma non passa attraverso la sonda, laggiù non potrete fare qualche partitella". IL VIDEO

"Avremmo voluto mandarvi un pallone da calcio, ma non passa attraverso la sonda... laggiù non potrete fare qualche partitella....": i familiari dei 33 minatori intrappolati in una miniera di rame a San José in Cile hanno inviato anche questo messaggio, attraverso la sonda che ha stabilito il primo contatto con i 'sepolti vivi', ai loro parenti prigionieri a 700 metri di profondità. Un messaggio che, come gli altri, cerca di sollevare il morale dei minatori e di tener loro compagnia. Lo ha detto chiaramente Caroline, la figlia di Franklin Lobos, ex calciatore professionista negli anni '80: "Gli ho scritto questa battuta per mandargli un messaggio di energia positiva".

Proprio la sonda di 33 centimetri di diametro, soprannominata 'Paloma' (come potrebbe chiamarsi un piccione viaggiatore) aveva convogliato in superficie due giorni fa la buona notizia che tutti i minatori, intrappolati da un crollo il 5 agosto, erano contro ogni previsione ancora in vita e disposti a lottare fino all'ultimo. Le autorità hanno adesso invitato i familiari a riunirsi presso la miniera e a scrivere biglietti di affetto e sostegno. E attraverso 'Paloma', giungono ai parenti parole di rassicurazione e di invito "a tener duro".

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