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07 settembre 2010

Maradona, il fisco non molla: "Deve soldi allo Stato"

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Equitalia non fa sconti e risponde alla battuta di Salvatore Bagni su un ipotetico ritorno in Italia "senza orecchini" da parte del Pibe de Oro: "Le somme che Maradona deve al Fisco perché ha evaso sono soldi che Diego deve allo Stato italiano"

Napoli, un'amichevole da sogno per i 50 anni di Maradona

Il fisco non molla Diego Armando Maradona, atteso a Napoli il prossimo 30 ottobre per festeggiare i suoi 50 anni. Equitalia, la società che cura la riscossione coatta per conto del fisco italiano, interviene con una nota nella quale ribadisce la propria attenzione sul Pibe de Oro replicando a quanto affermato ieri dall'ex calciatore Salvatore Bagni. "Le somme che Diego Maradona deve al Fisco perché ha evaso e che Equitalia tenta di recuperare - è scritto nel comunicato - sono soldi che l'ex campione argentino deve allo Stato italiano, quindi a tutti i cittadini, compreso il signor Bagni".

"Le frasi dell'ex calciatore Salvatore Bagni - è scritto nella nota di Equitalia - riportate dagli organi di stampa e riguardanti le pendenze con il fisco di Diego Armando Maradona ("In passato gli hanno confiscato orologi e orecchino quando è venuto in Italia, vorrà dire che stavolta non li porterà con sé") dimostrano, ancora una volta, come sia necessario un cambiamento del modello culturale che ha favorito l'evasione fiscale nel nostro Paese". La società concessionaria della riscossione fiscale, dopo aver ribadito che Equitalia "tenta di recuperare" soldi che il campione argentino deve allo Stato, spiega che "il fatto che Maradona sia stato un grande calciatore e sia ancora molto amato dai tifosi non lo pone in una posizione diversa rispetto agli altri contribuenti chiamati a compiere i propri doveri di fronte al Fisco".

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