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17 settembre 2010

Mou: "Non posso dire no al Portogallo, ma il Real non vuole"

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Lo Special One sulla copertina del quotidiano sportivo Marca: "Mou non si affitta"

Il presidente della Federcalcio portoghese è tornato da Madrid spiegando che il problema della successione di Queiroz sarà risolto in breve tempo. L'ex tecnico nerazzurro: "Fossi libero, andrei anche gratis, ma questa non è la volta buona"

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"Non direi mai no al Portogallo. Ma ho un contratto con il Real Madrid, non credo che  potrò andare". José Mourinho deve rinunciare, almeno per ora, all'idea di allenare il Portogallo per le due partite valide per le qualificazioni a Euro 2012. Il tecnico lusitano non ha intenzione di fare un pressing eccessivo sul Real Madrid, a quanto pare poco propenso a liberare lo Special One. "Se non fossi al Real Madrid, andrei gratis", dice Mourinho. "Se mi chiedono se andrò, in questo momento, credo di no. Ho un contratto con il Real, il mio non è un  rifiuto ma questa è l'evoluzione naturale delle cose. Non credo che questa sia la volta buona", aggiunge alla vigilia della gara di  campionato contro la Real Sociedad.

"Il Real Madrid ha tutto il diritto di creare ostacoli. E se crea il minimo ostacolo, io non posso andare. È impossibile per me dire no alla Nazionale portoghese per il mio orgoglio personale, per il mio patriottismo. Però, adesso, non posso dire sì. La federcalcio portoghese -aggiunge- non ha contattato il Real Madrid, il club ha saputo tutto da me".

"Il Portogallo mi vuole pe 2 gare. Sa che in quel periodo non avrò giocatori a disposizione qui al Real e sa che nel precedente break, per gli impegni delle Nazionali, ho partecipato ad un congresso di allenatori e non ero a Madrid", dice Mourinho. "Il Portogallo ha  pensato che il Real Madrid, con la mia assenza, non avrebbe perso quasi nulla. Per questo mi ha cercato. Se fossi un allenatore libero, andrei di corsa. Però sono al Madrid e non posso dire sì perché sono legato al club. Allo stesso modo, non posso dire no apertamente. È impossibile".

La mattinata - Gilberto Madail, presidente della Federcalcio portoghese, è tornato questa mattina a Lisbona dopo un incontro a Madrid con José Mourinho ed il suo agente Jorge Mendes. Il numero uno del calcio portoghese non ha voluto dire nulla sull'incontro con lo Special One ma ha assicurato che il problema della successione di Queiroz sarà risolto in breve tempo.

"Ci sono diversi allenatori che possono diventare ct del Portogallo, non c'è solo Mourinho", ha detto Madail all'arrivo all'aeroporto di Lisbona. Le speranze di poter arrivare al tecnico merengues sono comunque poche. "José Mourinho è l'allenatore del Real Madrid e non ho parlato con nessuno del Real Madrid", ha spiegato Madail che ha anche detto che "tutto il processo è aperto" e ha spiegato che sta solo "sviluppando degli approcci" per scegliere il successore di Carlos Queiroz . Il presidente della FPF ha assicurato che la questione sarà chiusa in "breve tempo", e la prossima settimana sarà ufficialmente fato il nome del nuovo ct.

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