20 settembre 2010

Mou si confessa: ''Credo in Dio''. Bento ct del Portogallo

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José Mourinho, vita da Special One: ''Non sono modesto, sono credente''

"Credente o superstizioso? Qualcuno mi aveva visto stringere un crocifisso durante una partita, non era un portafortuna. Almeno una volta all'anno vado a Fatima''. Intanto la federcalcio portoghese ha trovato il sostituto di Queiroz, dopo il no del Real

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Portogallo - Josè Mourinho non sarà il ct del Portogallo. Non c'è stato nessun incontro tra il presidente della Federcalcio portoghese, Gilberto Madail, e Florentino Perez: il Real non ha quindi liberato l'ex tecnico dell'Inter. Il Portogallo, per sostituire Carlos Queiroz, ha così scelto Paulo Bento. L'ex centrocampista di Sporting e Benfica guiderà la nazionale lusitana fino al 2012.

Come sir Alex - "Ho la stessa passione di dieci anni fa e credo che nei prossimi dieci anni la passione non cambierà. Penso che sarò come Ferguson. Quando avrò 70 anni continuerò ad avere ancora la passione per allenare". Lo dice Mourinho nella conferenza stampa di avvicinamento al match con l'Espanol. E chissà che i suoi prossimi dieci anni da 'manager' alla Ferguson siano dedicati al Real Madrid. "Sta raggiungendo il top del top ma non ha ancora vinto niente - ha detto Mourinho che sogna di diventare il primo allenatore a vincere la Champions con tre squadre diverse, dopo Porto e Inter - Vediamo come finisce questa storia, ed è un a storia che devo costruire io. Una cosa è avere una squadra già fatta, un'altra è averne una in costruzione. Dobbiamo fare punti, fare una squadra e creare stabilità". L'ex allenatore dell'Inter ha poi voluto mettere fine alle speculazioni circa un suo incarico come ct del Portogallo. "Come portoghese sono sempre disponibile per parlare di  nazionale - ma ha detto - ma come possibile allenatore si tratta di un discorso chiuso e non ne voglio più parlare".

La fede dello Special One - "Non sono modesto, sono credente". Sono le parole del tecnico del Real Madrid José Mourinho in un'anteprima dell'intervista dal titolo "Vita da Special One" che verrà pubblicata su Fogli, il supplemento di Studi cattolici (n. 595, settembre 2010) in libreria tra pochi giorni. "Credente o superstizioso? Qualcuno mi aveva visto stringere un crocifisso durante una partita. Almeno una volta all'anno vado a Fatima. Il crocifisso che porto con me è un regalo di mia moglie".

Mourinho torna sulla polemica dello scorso anno con il sindaco di Reggio Calabria: "Mi aveva accusato di avere dato una moneta a un bambino disabile per umiliarlo. E invece? Avevo donato a quel bambino il crocifisso che mi aveva regalato mia moglie. Mia moglie l'aveva comprato a Fatima e lo tenevo in tasca da tre-quattro anni. Come sconfiggo la sfortuna? Con la preghiera. Chi mi ha insegnato a pregare? Mia madre. E ricordo ancora certe preghiere che mi faceva dire la sera. Un santo di riferimento? La Madonna di Fatima".

La mamma lo portava a Fatima mentre Suo padre Felix, ex portiere portoghese, La portava sui campi di calcio. "Mio padre viveva per il calcio. Io gli devo tutto. Mia moglie mi segue sempre? Una vera famiglia dev'essere unita. Ovunque. E' una famiglia fantastica, la mia. Siamo molto felici. Mia moglie e i miei figli sono molto importanti nella mia vita". Mourinho è attaccato alla sua terra, il Portogallo: "Setubal è il posto dove ritrovo le mie radici. Ogni estate torno per insegnare calcio ai bambini poveri? Ho ricevuto tanto dalla vita e voglio regalare qualcosa a chi è meno fortunato".

Mourinho torna a parlare di quanto è successo con Muntari nella passata stagione, dopo la sostituzione in seguito al digiuno per il Ramadam. "Niente di speciale. Quando un giocatore non è in forma viene sostituito. Senza problemi. Tifosi interisti delusi di me? Ho fatto quello che si aspettavano da me: vincere. Adesso c'è la panchina del Real Madrid? Sarò ancora il migliore. Ho voglia di rialzare la Champions per la terza volta con una squadra diversa. L'Italia? Non mi hanno perdonato di avere dato autorevolezza all'Inter, che in termini mediatici è dietro il Milan e per il tifo è dopo la Juventus".

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