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04 ottobre 2010

La rivoluzione d'ottobre: Europa in mano alla classe operaia

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I rossi del Mainz, o Magonza, guidano la Bundesliga tedesca. Spirito dei tempi

Germania, Spagna, Francia e Italia: le "cenerentole" vanno in paradiso. Mainz, Valencia, Rennes, Lazio guidano le classifiche d'Europa. Solo gli inglesi sono tradizionalisti e il Chelsea è l'unica grande che comanda

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di Matteo Barzaghi

E' la rivoluzione di ottobre e questa volta è nata a Magonza. I rossi del Mainz, primi in Bundesliga, guidano l'avanzata operaia nell'Europa del calcio. Mainz, Valencia, Rennes, Lazio. Ma cos'è? Un girone di Europa League, avrebbe risposto chiunque in estate, e invece è la pattuglia che comanda.

Germania, Spagna, Francia e Italia: la classe operaia va in Paradiso. I tedeschi estasiati da Schurle, Szalai e Alagui si stropicciano gli occhi ma è tutto vero: il Mainz, 21 punti, le ha vinte tutte e ha lasciato al palo il Wolsburg di Diego, il Werder Brema, e sua maestà il Bayern Monaco fermo a 8 punti.

In Spagna sono talmente presi dal duello Mourinho contro il Barcellona che il Valencia ne sta approfittando. Il suo miglior marcatore Aduriz, a segno anche nell'ultima vittoria contro l'Athletic Bilbao, finora ha firmato tre volte, una in più del vecchio idolo Villa passato al Barça. A questo si aggiunga l'ennesima resurrezione delle ali Joaquin e Vicente.

In Francia il Lione, sì avete capito bene, il Lione è terz'ultimo a 8 punti. In testa a 18 c'è il Rennes che, battendo il Tolosa, ha scavalcato il Sant'Etienne. In questa lotta all'ancien regime rientra anche l'Italia. Inter? Milan? Juve? No. In cima c'è l'aquila biancoceleste. Vola la Lazio in attesa di capire chi è il più forte tra Benitez, Allegri e Delneri e finchè dura è tutto di guadagnato, soprattutto se la Roma, sì la Roma, è in zona retrocessione.

La rivoluzione d'ottobre è completa. E come in tutte le lotte per il potere non mancano i conservatori. Gli inglesi sono tradizionalisti e il Chelsea è l'unica grande che comanda. Eppure anche in premier ci sono delle scosse. Leggiamo la classifica al contrario: West Ham, Wolverhampton, Liverpool, sì proprio il Liverpool, terz'ultimo. Amarezza per i reds. La rivoluzione d'ottobre lì non è ancora arrivata. Il potere, per ora, è degli zar.

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