14 ottobre 2010

Serbia, a rischio il derby Partizan Belgrado-Stella Rossa

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La tifoseria serba a Genova.

Gli scontri di Marassi avranno delle ripercussioni anche in patria. La stracittadina di Belgrado dovrebbe, secondo alcune fonti, essere rinviata per questioni di ordine pubblico. E c'è chi auspica la sospensione del campionato per combattere i violenti

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I disordini degli ultrà serbi a Genova potrebbero avere coseguenze pesanti anche in patria. Il derby di Belgrado fra il Partizan e la Stella Rossa, in programma il 23 ottobre prossimo, potrebbe non disputarsi per motivi di sicurezza. Lo riferiscono oggi i media a Belgrado.

A Genova i tifosi serbi, in massima parte della Stella Rossa, avevano aggredito il portiere della nazionale Vladimir Stojkovic, accusato di tradimento per aver lasciato la Stella Rossa ed essere passato al Partizan.

Il quotidiano Kurir cita il segretario generale della Lega calcio serba, Miodrag Jankovic, il quale starebbe pensando a un rinvio ad altra data del derby, ritenuto a questo punto ad altissimo rischio incidenti. Il giornale aggiunge che la dirigenza della Stella Rossa avrebbe cominciato a rimuovere le sedie dalla curva sud del Marakana, riservata ai tifosi del Partizan, nel timore che esse possano essere divelte e usate per lanciarle contro i tifosi avversari e le forze dell'ordine.

Il sito sportske.novosti.net ritiene da parte sua che il centrotrentanovesimo derby di Belgrado, in programma il 23 ottobre, potrebbe giocarsi a porte chiuse e senza pubblico sugli spalti. Tutto dipende dalla decisione che prendera' la polizia, si precisa.

A prendere posizione è stato fra gli altri il sindaco di Indjia, una cittadina non lontano da Belgrado, Goran Jesic - membro del comitato esecutivo della Federcalcio serba presente a Genova per seguire la partita Italia-Serbia poi sospesa per gli incidenti - il quale ha proposto una sospensione del campionato di prima divisione per almeno due mesi, a causa della tensione molto alta fra le opposte tifoserie.

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