17 ottobre 2010

Fifa, voti in vendita per l'assegnazione dei Mondiali 2018

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Nuova gatta da pelare per la Fifa e per Sepp Blatter

Alcuni giornalisti hanno contattato il nigeriano Adamu, membro dell'esecutivo Fifa, spacciandosi per imprenditori interessati a portare il Mondiale 2018 in Usa. Il dirigente ha richiesto per il suo voto 800.000 euro. Il tutto è documentato da un VIDEO.

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Vuoi un voto per ottenere i Mondiali 2018? Basta che paghi. Due membri dell'esecutivo della Fifa sono al centro di un'inchiesta legata ad un articolo pubblicato dal Sunday Times. Alcuni giornalisti hanno contattato il nigeriano Amos Adamu, componente dell'esecutivo del massimo organismo mondiale del pallone, presentandosi come imprenditori statunitensi interessati a portare i Mondiali in America nel 2018.

Adamu, presidente della confederazione dell'Africa Occidentale, avrebbe garantito il proprio voto in cambio di 800.000 dollari, necessari per costruire 4 campi artificiali in Nigeria, richiesta documentata da un video.

"Ovviamente, questo avrà un effetto. Ovviamente lo avrà. Di sicuro, se voi investite significa che volete anche il voto". Queste le parole di Adamu, relative al "finanziamento".

Il secondo caso riguarda Reynald Temarii, presidente della confederazione dell'Oceania. Anche lui, secondo il Sunday Times, avrebbe chiesto denaro in cambio di un voto. Denaro che, in questo caso, servirebbe a realizzare un'accademia sportiva.

Adamu e Temarii fanno parte dei "magnifici 24" che decideranno il 2 dicembre, a Zurigo, le sedi dei Mondiali 2018 e 2022. Il tempo stringe per la Fifa, che ha poco più di un mese per chiarire la vicenda. "La Fifa e il Comitato etico hanno monitorato con attenzione i processi relativi alle candidature per i Mondiali 2018 e 2022 e continuerà a comportarsi in questo modo. La Fifa ha già chiesto tutte le informazioni e i documenti relativi alla vicenda e attende di ricevere il materiale. In ogni caso il materiale a disposizione verrà immediatamente studiato, così da poter decidere ogni eventuale passo successivo".

Il presidente Fifa Sepp Blatter non nasconde l'amarezza per quanto sta uscendo fuori nelle ultime ore. In una lettera aperta inviata al comitato esecutivo, di cui fan parte i due dirigenti incriminati, Blatter scrive: "Mi dispiace di dovervi informare di una situazione molto spiacevole, nata da un articolo pubblicato dal Sunday Times. Questo articolo - prosegue - ha creato un impatto negativo sulla Fifa e sul processo di candidatura per la coppa del mondo del 2018 e del 2022". Blatter ha confermato che la Fifa aprira un'inchiesta a riguardo e ha chiesto ai membri del comitato esecutivo di non rilasciare dichiarazioni pubbliche sulla vicenda.

I Mondiali del 2018 sono una questione esclusivamente europea. Sono in lizza Inghilterra, Russia, Belgio-Olanda e Spagna-Portogallo. Al torneo del 2022, invece, puntano Stati Uniti, che hanno ritirato la loro candidatura ai Mondiali 2018 due giorni fa appunto per concentrare al massimo i propri sforzi in vista dell'appuntamento del 2022, Australia, Giappone, Corea del Sud e Qatar.

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