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21 ottobre 2010

Rivelino: "Il gol da centrocampo, l'ossessione di Pelé"

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Rivelino con uno dei settori giovanili dove ha lavorato: "Pelé mi ha dato una mano con questi ragazzi" (foto Getty)

L'INTERVISTA. Per il baffuto Roberto, il "tricampeao do mundo" è stato qualcosa di più di un compagno di squadra: "In nazionale mi accolse con grande disponibilità. Fuori dal campo un vero amico, mi ha aiutato nei settori giovanili". GUARDA LE FOTO

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di Giuseppe Villani

Nomini Pelè e gli si illuminano gli occhi. A distanza di tempo Rivelino, che proprio in questi giorni ha visitato per la prima volta il Molise, sua terra d'origine, ancora si emoziona.

Per il baffuto Roberto, il tricampeao do mundo è stato qualcosa di più di un compagno di squadra. "Quando fui convocato per la prima volta in nazionale – racconta la 'patada atomica' mi accolse con grande disponibilità e mi prese in simpatia. E' sempre stato prodigo di preziosi consigli, da un vincente come lui hai sempre da imparare. Nella vita siamo rimasti amici e mi ha dato una mano anche quando ho avviato le mie scuole calcio. Devo solo ringraziarlo, mi è sempre stato vicino, e se ho vissuto una buona carriera lo devo molto a lui".

In patria siete stati avversari nel campionato paulista, quando lei giocava nel Corinthians e "O Rei" nel Santos.
"Quante sfide. Dava il meglio di sé quando affrontava squadre come la mia, che avevano molti tifosi in più della sua. Per lui era uno stimolo ulteriore".

Si dice che nel dopo-carriera abbia speculato troppo sul suo mito.
"Non sono d'accordo. Non dimentichiamo che ha vissuto un'infanzia molto povera. Quello che ha adesso, e che in realtà ha iniziato a guadagnare solo quando se ne andò a giocare col Cosmos, se l'è meritato tutto sul campo".

Lei ha sempre detto che Pelè era più forte di Maradona. In quale aspetto emerge questa superiorità?

"La sua carriera ad alto livello è stata molto più lunga e ricca di trionfi. Oltre ad essere dotato tecnicamente, aveva anche qualità fisiche superiori a Diego. Era un vero leader ed era capace di 'leggere' la partita come pochi. Devo dire che Dio è stato molto generoso con lui, gli ha dato tutte le qualità, anche se una cosa non è riuscita a farla”.

Quale?
"Un gol da centrocampo. Era la sua ossessione. Ci provò anche ai mondiali del '70, contro la Cecoslovacchia, e per poco non ci riuscì. Ora, proprio per il suo settantesimo compleanno, abbiamo realizzato un video con alcuni ex giocatori, brasiliani ed argentini, in cui finalmente gli riuscirà questa prodezza".

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