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21 ottobre 2010

Serbia, Stella Rossa-Partizan si gioca, appello alla calma

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I tifosi serbi potranno assistere al "classico" di Belgrado Stella Rossa-Partizan

Il derby di Belgrado, incontro ad altro rischio di incidenti dopo quanto successo il 12 ottobre a Genova, verrà regolarmente disputato. Unico accorgimento, la riduzione di 20 mila posti della capienza dello stadio Marakana

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Stella Rossa-Partizan, il derby di Belgrado ritenuto una partita ad alto rischio di incidenti dopo le violenze scatenate il 12 ottobre a Genova dagli ultrà serbi, in massima parte sostenitori della Stella Rossa, si giocherà regolarmente. La decisione è scaturita al termine di una lunga riunione svoltasi oggi a Belgrado fra i dirigenti delle due squadre e rappresentanti della polizia, del ministero dell'interno e della federcalcio serba.

Il via libera alla gara con il pubblico sugli spalti, nonostante il Partizan preferisse giocare a porte chiuse, è giunto dopo le assicurazioni fornite dai dirigenti e dalle forze dell'ordine a garanzia della sicurezza di giocatori e staff dei due club. E' stato tuttavia deciso di mettere in vendita ventimila biglietti in meno, così che la capacità del Marakana, lo stadio della Stella Rossa, venga ridotta a 30 mila posti.

Il ministro dell'interno, Ivica Dacic, ha detto che il derby sarà un test importante per le due squadre e i rispettivi tifosi, ma anche per le forze di polizia, che faranno tutto il possibile per garantire lo svolgimento pacifico della gara, dentro e fuori lo stadio. A Belgrado sono ancora vivi la paura e lo sdegno per le violenze scatenate da gruppi di estremisti ultranazionalisti e omofobi contro il Gay Pride il 10 ottobre scorso. Protagonisti delle violenze allo stadio Marassi di Genova erano stati in larga parte hooligan della Stella Rossa, critici nei confronti del presidente della federcalcio serba Tomislav Karadzic, accusato di decisioni sfavorevoli alla loro squadra. I teppisti avevano fra l'altro aggredito il portiere della nazionale serba e del Partizan Vladimir Stojkovic, accusato di tradimento per aver lasciato la Stella Rossa per passare all'odiata squadra rivale.

Un appello alla calma e a evitare scontri e violenze è stato lanciato in serata dai vertici di Stella Rossa e Partizan, dalla federcalcio e dalla lega serba. E mentre per domani è previsto il voto del parlamento di Belgrado su una legge che inasprisce sensibilmente le pene per le violenze e le intemperanze compiute dagli hooligans, hanno annunciato le proprie dimissioni vari esponenti di punta del tifo ultrà della Stella Rossa, a cominciare da Marko Vuckovic, leader del gruppo di supporter Ultra Boys, lo stesso del quale fa parte il suo vice Ivan Bogdanov, il principale responsabile degli incidenti a Genova.

Per il 139/mo derby Stella Rossa-Partizan, per tradizione il match clou del campionato serbo, si sono accreditati anche decine di giornalisti stranieri, rappresentanti in primo luogo di testate di Francia, Spagna, Italia, Germania, Grecia e Russia.

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