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25 ottobre 2010

Investigatori blaugrana: il Barça spiava Eto'o, Dinho e Deco

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Ronaldinho e Deco ai tempi del Barça (ansa)

Scoop della rivista Interviù: il club culé fece seguire Piqué per una settimana ma emerse che faceva decisamente vita da atleta. Non ebbero lo stesso esito i pedinamenti a Ronaldinho e Deco, che guarda caso partirono quando prese la panchina Guardiola

Nell'autunno del 2008 la Giunta direttiva del Barcellona incaricò un'agenzia investigativa di controllare la vita privata del difensore blaugrana Gerard Piqué e di altri tre calciatori: Ronaldinho, Deco (sul conto dei due brasiliani circolavano varie voci) ed Eto'o. Lo scrive, sia nell'edizione in edicola che su quella online, la rivista spagnola Interviù, precisando che i detective che ricevettero l'incarico dal presidente Joan Laporta furono quelli dell'agenzia Metodo 3 che, in particolare su Piqué lavorarono a fondo, spiandolo 24 ore su 24 per una settimana. Ma sul suo conto, scrive la rivista, non emerse nulla di particolare: faceva decisamente vita da atleta. Dopo sette giorni quindi i segugi della Metodo 3 smisero di seguirlo, e passarono alla cassa del Barça, da cui ricevettero cinquemila euro.

Diverse furono le conclusioni dei detective per ciò che riguarda Ronaldinho, Deco ed Eto'o, sorvegliati nei mesi conclusivi della stagione 2007-2008. I tre commisero più volte atti contrari al "codice di disciplina" (fuori dal campo) del club, con frequenti uscite notturne. Non vennero comunque seguiti con costanza ma soltanto su indicazioni del club, che segnalava date ed orari in cui andavano controllati. I riscontri furono puntuali, ed a questo punto non sembra affatto casuale che, con l'arrivo sulla panchina blaugrana di Guardiola, i due brasiliani vennero ceduti, su esplicita richiesta del tecnico, che per un anno fu invece costretto a convivere con Eto'o dal quale venne peraltro abbondantemente ripagato con gol decisivi per la conquista del titolo 2009 della Liga e della Champions League dello stesso anno.

In Italia c'è stato il caso di Bobo Vieri che venne fatto spiare dall'Inter, almeno così sostiene l'ex calciatore in una sua denuncia che ha fatto finire la vicenda in tribunale, per verificarne le abitudini notturne e lo stile di vita. Per questo Vieri ha chiesto a Moratti un risarcimento multimilionario.

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