09 novembre 2010

Il Chelsea cambia casa, addio al mitico Stamford Bridge

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Stamford Bridge potrebbe non essere più lo stadio del Chelsea tra qualche anno (Getty)

Sarebbero ormai avviati i contatti per la progettazione di un nuovo impianto da 60mila posti per incrementare gli introiti derivanti dallo stadio di proprietà. Individuato il luogo: il Chelsea resterebbe sempre nella zona ovest di Londra

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Il Chelsea medita di lasciare lo Stamford Bridge per trasferirsi in un nuovo stadio che potrebbe sorgere nella vicina area, distante meno di un km, che attualmente accoglie l'Earls Court Exhibition Centre. Il quotidiano "The Guardian" svela i progetti dei blues, che puntano a realizzare un impianto da almeno 60.000 spettatori. Il club del magnate russo Roman Abramovich vuole massimizzare gli introiti derivanti dallo stadio di proprietà. Lo Stamford Bridge può accogliere solo 41.000 spettatori e non può essere ampliato. Lo stadio non è paragonabile, ad esempio, all'Old Trafford: la casa del Manchester United ha una capienza di 76.000 posti e incide in maniera significativa sul business dei Red Devils.

Il Chelsea sta valutando diverse ipotesi di trasloco e ha acceso i riflettori sulla zona di Earls Court. Lì, secondo un progetto dell'architetto Sir Terry Farrell, il nuovo stadio sarebbe accompagnato da un complesso residenziale di 8000 appartamenti. "Sono in corso i colloqui", dice un'anonima fonte facendo riferimento alle trattative con gli enti che, attualmente, sono proprietari dell'area: la compagnia Transport for London e il Borough di Hammersmith&Fulham. "I proprietari stanno valutando altre modalità di sfruttamento del sito, mentre il Chelsea ha assoluta urgenza di decidere. Dal punto di vista del club, questa è l'ultima opportunità di realizzare un nuovo impianto restando nella zona dove la società vive da oltre un secolo", aggiunge l'insider.

Il presidente del Chelsea, Bruce Buck, fa riferimento alla complessità di una decisione che comporta l'addio ad uno stadio inaugurato nel 1877. "Non lasceremmo la zona occidentale di Londra e i siti disponibili sono veramente pochi - spiega -. Nelle valutazioni, dobbiamo considerare le nostre attività commerciali" necessarie "per compensare il deficit creato dal fatto che non abbiamo uno stadio di 60.000 posti. Non possiamo dire che non ci sposteremo mai o che non avremo un nuovo stadio - conclude -. Al momento, però, l'argomento non è in cima alla nostra agenda".

Se ne potrebbe parlare seriamente tra un paio d'anni. L'Earls Court verrà demolito dopo il torneo olimpico di pallavolo di Londra 2012. L'impianto ha ospitato eventi musicali di livello assoluto, come i concerti di Led Zeppelin, Oasis e Madonna. L'Exhibition Centre, però, fatica a reggere la concorrenza di strutture più moderne, come la O2 Arena e il Millennium Dome.

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