30 novembre 2010

Barcellona sorPeprendente, una passeggiata nella Storia

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Sport non dà scampo ai tifosi del Real: la 'manita' diventa 'manotazo'

Il 5-0 del 1974, adesso, non è più solo. Nel romanzo del Clàsico, solo un'altra partita ha significato tanto per il popolo barcelonista. E' il primo Real-Barca di Cruijff giocatore. Guardiola umilia Mourinho e si gode la gloria. GUARDA LE FOTO DEL CLASICO

Le foto: stampa impietosa con Mourinho

di Christian Giordano

Un paseo en la historia
, una passeggiata nella storia. La seconda. Il 5-0 del 1974, adesso, non è più solo. Nel romanzo del Clàsico, solo un'altra partita ha significato tanto per il popolo barcelonista. E' il primo Real-Barca di Cruijff giocatore. Non reggono il confronto il 5-0 del Dream Team nel 94 con Cruijff allenatore e il 2 a 6 del 2009, la "prima" di Guardiola in panchina al Bernabéu.

Perché il 17 febbraio 74, in notturna e in diretta tv nazionale, per i blaugrana arrivò il successo più spettacolare, significativo e largo di sempre. Fino a ieri. Era la 22esima di Liga, e da lì Barça spiccò il volo verso il titolo inseguito da 14 anni; 14: per Cruijff più che un portafortuna.

In pieno franchismo, Cruijff si era esposto in prima persona chiamando Jordi - come il santo patrono di Barcellona - il figlio nato appena otto giorni prima, il 9 febbraio. Ai tempi, due mesi dopo l'assassinio dell'ammiraglio Luis Carrero Blanco, capo del governo e delfino del "Generalíssimo", un gesto non facile. Sotto il regime, i nomi non castigliani erano proibiti, ma l'olandese si rifiutò di registrare il figlio con il nome di Jorge e così sì attirò le simpatie di tutta la Catalogna. Il campo fece il resto. Il Barça fu campione con 50 punti, 16 più del Madrid. Ma Pep e Mou sono solo alla 13esima, e se storia si ripete, non è detto che sia una passeggiata.

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