03 dicembre 2010

Mourinho a tutto campo: "Le sanzioni? Per me sono medaglie"

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José Mourinho, ancora una volta contro tutto e tutti

Il tecnico del Real torna a parlare dopo la squalifica della Uefa: "C'è un regolamento per me e uno per gli altri. Ma mia nonna diceva: se la gente ti invidia, devi essere felice". Sul ko con il Barça: "Adesso hanno rialzato le orecchie"

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Mourinho non ci sta. Neanche questa volta. "C'è un regolamento per José Mourinho ed uno per gli altri allenatori. Ciò che possono fare loro a me non è permesso. La sanzione nei miei confronti è storica".
Reduce dalla disfatta del Camp Nou, in cui il Real ha incassato 5 gol dal Barcellona, Mourinho torna a parlare e lo fa per la prima volta dopo la squalifica comminatagli dall'Uefa per aver ordinato a Xabi Alonso e a Sergio Ramos di farsi espellere nella partita di Champions contro l'Ajax.
"C'era molta gente che mi aspettava al varco? - dice ancora Mourinho - Mia nonna è morta molti anni fa, ma ricordo tante cose che mi diceva quand'ero piccolo: una era che se la gente ti invidia devi essere felice e non preoccupato. A me succede esattamente questo. Queste non sono sanzioni ma medaglie: io non posso uscire dall'area tecnica e altri sì. Io non posso raccogliere un pallone destinato a un avversario e altri sì. Io non posso parlare al quarto arbitro e altri sì. Tutte queste per me sono medaglie, va bene così".

Riguardo alla possibilità di cambiare atteggiamento, Mou continua ad andare dritto per la sua strada: "Io sono io, nel bene e nel male. Uno non può cambiare la propria identità, e deve restarle fedele: io la penso cosi"'.

Inevitabilmente, infine, si torna sul durissimo ko di Barcellona. "Negli spogliatoi del Camp Nou ho parlato con i giocatori per tre-quattro minuti, poi non l'ho più fatto, la partita è finita lì", ha detto Mourinho. "Se mi fossi ritirato dopo aver vinto la Champions non avrei avuto problemi. Ma visto che sono qui e che voglio continuare ad allenare, certe sconfitte possono arrivare". Secondo l'ex allenatore dell'Inter, "il calcio è così: se io ho fatto 3-4 gol al Barcellona in passato può succedere che loro me ne facciano cinque. Loro sono stati con le orecchie bassissime dopo l'eliminazione dalla Champions, ora le hanno rialzate. Se uno fa parte per molti anni del mondo del calcio, è normale non vinca sempre: il calcio è un boomerang, va e torna".

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